Differenze tra le versioni di "Alfonso X di Castiglia"

nessun oggetto della modifica
m (Corrispondenza nome della pagina e nome nel template monarca, come deciso in Discussioni template:Monarca#Nome)
Nel 1273, Alfonso X il Saggio diede vita alla ''Mesta castigliana'', un'associazione che raggruppava circa tremila grandi e piccoli proprietari di greggi di pecore di tutta la Castiglia, che si riunivano tre volte l'anno, in cui le donne avevano pari diritti degli uomini e dove si stabilivano i doveri ed i diritti dei pastori, che nelle transumanze erano avversati dai contadini sulle cui terre passavano le greggi.<br />La Mesta divenne col tempo tanto potente che alla fine del Medioevo dominava l'organizzazione economica della Castiglia, rivelandosi alla fine fatale per l'agricoltura della nazione castigliana.
 
Nel 1275 l'erede al trono, il primogenito maschio [[Ferdinando de la Cerda|Ferdinando]], morì mentre combatteva contro i [[Mori (storia)|Mori]] del [[sultanato di Granada]], nella battaglia di [[Écija]]. Alfonso X, ignorando i diritti dei figlioletti di Ferdinando, nominò nuovo erede al trono il figlio maschio secondogenito, [[Sancho IV di Castiglia|Sancho IV]].<br />La vedova, [[Bianca di Francia]], figlia del [[re di Francia]], [[Luigi IX di Francia|Luigi IX il Santo]] e i due figli, [[Alfonso de la Cerda|Alfonso]] e Ferdinando, furono, come narra [[Guillaume de Nangis|Guglielmo di Nangis]], «lasciati privi di ogni umano conforto».<br />Allora, mentre la vedova di Ferdinando, [[Bianca di Francia]], chiedeva aiuto al fratello, il [[re di Francia]], [[Filippo III di Francia|Filippo III l'Ardito]], che inviò ambasciatori per protestare e nello stesso tempo, per invadere la Castiglia, mise insieme un esercito (che in Castiglia non arrivò mai, fermandosi a [[Pau (Spagna)|Pau]]), la moglie di Alfonso, Violante intervenne, lasciò il marito<ref name=CASTILE/> e la Castiglia, per raggiungere l'[[Aragona]] coi nipoti, i figli di Ferdinando, Alfonso e Ferdinando e sollecitare suo fratello il [[re d'Aragona]], [[Pietro III di d'Aragona|Pietro III]], affinché proteggesse e custodisse in Aragona, nella fortezza di [[Xàtiva|Játiva]] gli infanti de la Cerda, [[Alfonso de la Cerda|Alfonso]] e Ferdinando.
 
Quando Alfonso X propose a Sancho di creare un piccolo regno nella città di [[Jaén]], per Alfonso de la Cerda, Sancho si ribellò al padre<ref name=CASTILE/> e iniziò una guerra civile che relegò Alfonso nel sud del regno di Castiglia, in [[Murcia]] e parte dell'[[Andalusia]], la zona di [[Siviglia]]; nonostante la vittoria (Sancho si autoproclamò re di fronte alle ''Cortes'' di [[Valladolid]]<ref name=CASTILE/>), Sancho, l'8 novembre 1282, fu sconfessato e diseredato da Alfonso X, che nominò erede al trono di Castiglia, [[Alfonso de la Cerda]]<ref name=CASTILE/>, mentre erede del regno di León era il figlio, Giovanni.
90 046

contributi