Differenze tra le versioni di "Sancho IV di Castiglia"

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Mentre il padre si trovava in [[Provenza]] a trattare con il [[papa Gregorio X]], nel [[1275]], le truppe dei [[Merinidi]] (dinastia regnante in [[Marocco]]), guidate dal sultano [[Abu Yusuf Ya'qub ibn 'Abd al-Haqq]], sbarcarono sulle coste andaluse, per venire in soccorso del [[sultano di Granada]] [[Muhammad II al-Faqih]]. Suo fratello, [[Ferdinando de la Cerda|Ferdinando]], reggente del regno, in assenza del re, si mise alla testa dell'esercito per far fronte alle truppe di invasione.<br />Prima ancora di scontrarsi coi musulmani però Ferdinando, come riportato dagli [[Anales toledanos|Annali toledani]]<ref name=Anales>Gli [[Anales toledanos|Annali toledani]] sono una serie di annali, raccolto in tre parti riguardanti il ''regno di Toledo'', il primo narra il periodo che inizia con la creazione della [[Contea di Castiglia]], sino al 1219, il secondo termina col 1250 ed il terzo arriva sino al secolo XIV.</ref> e anche dalle ''Chronicon de Cardeña'', ''Chronicon Domini Joannis Emmanuelis'' e la ''Cronaca'' di [[Guillaume de Nangis|Guglielmo di Nangis]]<ref>Il titolo esatto della Cronaca di [[Guillaume de Nangis|Guglielmo di Nangis]] è ''Chronique des rois de France et de Vies de Saint Louis et de ses frères, Philippe le Hardi et Robert''.</ref>, trovò la morte, a causa di una forte febbre e Sancho gli subentrò alla testa delle truppe e riportò la vittoria sull'esercito invasore.<br />I nobili di Castiglia dopo la battaglia nominarono Sancho erede al trono, ignorando che l'erede deceduto, Ferdinando, aveva due figli, e le Cortes, riunite a [[Segovia]], nel [[1276]], confermarono Sancho erede al trono<ref name=Castiglia/>.<br />Alfonso X, ignorando i diritti degli eredi di Ferdinando, accettò la decisione e nominò nuovo erede al trono il suo figlio maschio secondogenito, Sancho, che dal [[1276]] al 7 luglio [[1277]], fu maggiordomo del re suo padre<ref name=Castiglia/>.
 
La vedova di Ferdinando, [[Bianca di Francia]], dopo la decisione delle Cortes, fu addirittura imprigionata<ref name=Castiglia/>, mentre i due figli, [[Alfonso de la Cerda|Alfonso]] e Ferdinando, come narra Guglielmo di Nangis, furono protetti solo dalla nonna paterna, [[Violante d'Aragona|Violante]].<br />Bianca chiese aiuto al fratello, il [[re di Francia]], [[Filippo III di Francia|Filippo III l'Ardito]], che inviò ambasciatori per protestare e nello stesso tempo, per invadere la Castiglia, mise insieme un esercito che in Castiglia non arrivò mai, infatti si fermò a [[Pau (Francia)|Pau]].<br />Nel frattempo, mentre Bianca riparava in Francia, la madre di Sancho, [[Violante d'Aragona]], aveva fatto mettere al sicuro i due nipotini, Alfonso e Ferdinando, in Aragona presso il fratello [[Pietro III di d'Aragona|Pietro III]], che li custodì nella fortezza di [[Xàtiva|Játiva]].
 
E quando Alfonso X propose a Sancho di creare per Alfonso de la Cerda un piccolo regno, nella città di [[Jaén]], Sancho, appoggiato dal fratello Giovanni, si ribellò al padre ed iniziò una guerra civile che relegò Alfonso nel sud del regno di [[Castiglia]], in [[Murcia]] e parte dell'[[Andalusia]], la zona di [[Siviglia]], che si concluse, nel [[1282]], con una parziale vittoria di Sancho che, nonostante l'8 novembre [[1282]] fosse stato diseredato dal padre, si autoproclamò re di Castiglia, con l'approvazione delle Cortes, riunite a Valladolid<ref name=Castiglia/>.
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