Differenze tra le versioni di "III Sides to Every Story"

nessun oggetto della modifica
m (Bot: rimuovo simbolo "+" dalle vendite (v. discussione))
 
Il disco è strutturato come un [[concept album]] diviso in tre lati – i "''III Sides to Every Story''" indicati nel titolo – che tentano di mostrare i tre diversi punti di vista della vita: il tuo ("Yours"), il mio ("Mine") e la verità ("The Truth"). I tre lati si contraddistinguono per lo stile musicale differente e le tematiche affrontate.
 
'''Yours''' è composto prevalentemente da canzoni [[hard rock]] nello stile classico che la band aveva proposto nei lavori precedenti. Le tendenze [[funk metal]] sono presenti in tracce quali ''Cupid's Dead'', che include inoltre una sezione in [[rapping]]. Nel complesso, il primo lato tratta di argomenti di stampo politico: la guerra (''Warheads''), la pace (''[[Rest in Peace]]''), il governo (''Politicalamity''), il razzismo (''Color Me Blind''), i mezzi di comunicazione (''Cupid's Dead''). Sommando tutte queste tematiche, il lato si chiude con ''Peacemaker Die'', un tributo a [[Martin Luther King, Jr.]], in cui è inclusa una parte di registrazione del famoso discorso ''[[I have a dream]]''.
 
'''Mine''', in netto contrasto, affronta tematiche introspettive. Il secondo lato si rivela inoltre musicalmente più sperimentale rispetto al primo, in quanto la band si allontana dal suo stile classico per provare nuovi arrangiamenti, con [[Nuno Bettencourt]] che in alcune tracce sostituisce il suono di [[tastiera elettronica|tastiere]] a quello di chitarra. La traccia d'apertura, ''Seven Sundays'', è un lento [[valzer]] in cui emerge in maniera lampante il cambio di stile intrapreso nel nuovo lato. ''[[Tragic Comic]]'' è un brano prevalentemente acustico che descrive in modo ironico una storia d'amore. ''Our Father'' è cantata dal punto di vista di un figlio che soffre l'assenza di suo padre (anche se il testo può essere interpretato come un riferimento a [[Dio]]). Con ''[[Stop the World]]'', l'album inizia ad approfondire argomenti più filosofici, ponendo alcuni dubbi esistenziali che conducono fino al tema della religione nei due brani successivi. Il secondo lato si conclude infatti con ''God Isn't Dead?'', in cui il cantante [[Gary Cherone]] invita il proprio Dio a farsi sentire, e ''Don't Leave Me Alone'', che è invece un appello drammatico. Quest'ultima non è inclusa nella versione CD dell'album per esigenze di spazio.
90 028

contributi