Differenze tra le versioni di "William Lewis Moore"

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Progressivamente si avvicinò anche al mondo dell'attivismo per i [[Diritti civili negli Stati Uniti|diritti civili]] dei cittadini [[Afroamericano|afroamericani]] e si unì al [[Congress of Racial Equality]] (CORE). Nei primi anni sessanta inscenò tre proteste per i diritti civili, che consistevano nel marciare verso le capitali federali per consegnare delle lettere nelle quali lui denunciava la [[segregazione razziale]].
 
Nella sua prima marcia camminò fino ad [[Annapolis, Maryland|Annapolis]], capitale del [[Maryland]]. La seconda marcia lo portò invece alla [[Casa Bianca]]: arrivò pressappoco nello stesso momento in cui il reverendo [[Martin Luther King, Jr.]] veniva scarcerato dalla prigione di [[Birmingham]] dopo le proteste che si erano levate. Nella lettera che consegnò al presidente [[John F. Kennedy]] Moore scriveva che aveva intenzione di camminare fino allo Stato del [[Mississippi]] e che "se avessi delle lettere da consegnare da parte Sua durante il mio tragitto, sarei più che contento di farlo."
 
Per la sua terza protesta Moore programmo di camminare da [[Chattanooga, Tennessee]] fino a [[Jackson (Mississippi)|Jackson]], nel [[Mississippi]]. per consegnare una lettera al governatore [[Ross Barnett]], esortandolo ad accettare l'integrazione. Durante la marcia Moore indossava un cartello "a sandwich" con su scritto: "Uguali diritti per tutti nel Mississippi o morte".
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