Differenze tra le versioni di "Festa della mamma"

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La festa della mamma come la si intende oggi è nata invece a metà degli [[anni 1950|anni cinquanta]] in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l'altra invece a motivi religiosi.
 
La prima risale al 1956, quando [[Raul Zaccari]], [[Senatore della Repubblica|senatore]] e [[sindaco]] di [[Bordighera]], in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell'[[Pianta ornamentale|Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale]] di [[Bordighera]]-[[Vallecrosia]], prese l'iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.
 
La seconda risale all'anno successivo e ne fu protagonista don [[Otello Migliosi]] parroco di [[Tordibetto]] di [[Assisi]], in [[Umbria]], il 12 maggio [[1957]]. L'idea di don Otello Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche [[Confessionale|interconfessionale]], come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro: il suo tentativo è stato ricordato, in due contributi, anche dal quotidiano vaticano.<ref>''C'è ancora la Festa di campagna?'', in: "L'osservatore della Domenica" del 25 luglio 1982; più di recente: S. Gusmano, ''Alla scoperta della maternità'', in: "L'Osservatore Romano", 8 maggio 2011, p. 4.</ref> Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Sempre a Tordibetto è localizzato, unico in Italia, un "Parco della Mamma", progettato dall'architetto assisano Enrico Marcucci intorno ai resti dell'antica chiesa di Santa Maria di Vico, con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.
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