Differenze tra le versioni di "Carlo Daroda"

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== Biografia ==
Nato a [[Terni]] nel 1904, dopo aver compiuto gli [[studi classici]], nel 1923 trovò impiego alla [[SITI]] di [[Milano]], nella sezione dedicata alla produzione delle [[radio (appaecchio)|radio]].<ref name="nascita"/><ref name="cav">{{cita web|url=https://www.cavalieridellavoro.it/cavaliere/?numero_di_brevetto=1730|titolo=Carlo Daroda|accesso=7 maggio 2021}}</ref> Percorsa una rapida carriera presso questa società, nel 1930 fu assunto dalla [[Radiomarelli]] come dirigente.<ref name="cav"/> Due anni più tardi, nel 1932, si stabilì a [[Roma]] dove svolse la funzione di agente di vendita per ldell'azienda milanese per il [[Lazio]], l'[[Umbria]] e gli [[Abruzzi]].<ref name="nascita"/><ref name="cav"/> Collaborò attivamente con le amministrazioni statali, in particolare durante la [[Seconda guerra mondiale|guerra]], assolvendo importanti e delicati incarichi.<ref name="cav"/>
 
Nel 1944, divenne socio e comproprietario dell'Industria Radiotecnica Italiana di [[Giordano Bruno Verdesi]], con cui avviò un importante sodalizio imprenditoriale che portò l'azienda, divenuta [[Autovox]] nel 1953, ad assumere un ruolo imporanteimportante nell'industria elettronica italiana del dopoguerra, in particolare una leadership nella produzione delle [[autoradio]], sia a livello nazionale che internazionale.<ref name="nascita"/><ref name="cav"/> Dell'Autovox, Daroda fu [[presidente]], come pure delle sue consociate estere di [[New York]], [[Ginevra]], [[Madrid]] e [[Parigi]].<ref name="nascita"/><ref name="arzumanian">{{cita libro | autore= A. Arzumanian| titolo= Tendenze del capitalismo europeo| anno= 1966| editore= Editori Riuniti| p=615}}</ref> Fu inoltre presidente della Mallory Timers Continental S.p.A, [[joint venture]] tra Autovox e la statunitense [[PR Mallory & Company]] per la produzione di commutatori a tempo per [[lavatrici]] automatiche e [[lavastoviglie]], destinati al [[Mercato Comune Europeo]].<ref name="cav"/><ref>{{cita libro | autore= P. R. Mallory| titolo=Recollection. Fifty Years with the Company | anno= 1966| editore= | p=212|lingua=en}}</ref><ref>{{cita libro | autore= | titolo=Directory of United States Importer| anno= 1971| editore= | p=340|lingua=en}}</ref> Altre cariche ricoperte furono quelle di vicepresidente dell'azienda tessile Incom di [[Montecatini]], di [[direttore generale]] della Compagnia Generale Elettronica, e di membro della direzione della [[Compagnia Generale Telemar]].<ref name="nascita"/>
 
Nel 1971, Verdesi uscì dall'Autovox avendo ceduto le sue quote alla [[Motorola]], mentre Daroda rimase come azionista di minoranza con una quota del 16%, e conservò la carica di massimo dirigente dell'azienda romana, fino a che la medesima nel 1977 venne totalmente acquisita dalla multinazionale americana.<ref>{{cita pubblicazione |autore= |titolo= Attività Aziende U.S.A. in Italia|rivista= Italian American Business|editore= American Chamber of Commerce in Italy|numero= 10|anno= 1971|mese=ottobre|p=6}}</ref><ref>{{cita libro | autore=A. Amaduzzi, R. Camagni, G. Martelli | titolo= Studio sull'evoluzione della concentrazione nell'industria della costruzione elettrica in Italia (1970-1974)| anno= 1975| editore=Commissione delle Comunità Europee| p=143}}</ref>
 
Morì a Roma nel 1981.<ref name="cav"/>
 
== Onorificenze ==
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