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{{vedi anche|Putsch di Monaco}}
[[File:Bundesarchiv Bild 102-00344A, München, nach Hitler-Ludendorff Prozess.jpg|miniatura|destra|[[Ernst Röhm]] (secondo da destra) insieme a [[Adolf Hitler]] ed [[Erich Ludendorff]] (al centro), organizzatori del [[Putsch di Monaco]]]]
La situazione politica ed economica della [[Germania]] durante la [[Repubblica di Weimar]] fu una delle cause della nascita e dell'ascesa al potere di [[Adolf Hitler]] e del [[Nazionalsocialismo]]: terminata la [[prima guerra mondiale]], il 21 novembre 1918 Hitler venne assegnato alla 7ma compagnia del I battaglione riservisti del 2º Reggimento fanteria di stanza a [[Monaco di Baviera]], e da giugno del 1919 partecipò a una serie di corsi politici, ai comandi del capitano [[Karl Mayr]]. Su ordine dei suoi superiori, Hitler iniziò a frequentare gli incontri di alcuni dei movimenti e dei partiti dell'estrema destra bavarese<ref>Ian Kershaw,''op. cit.'', pp. 165 ss.</ref>. In quel periodo a Monaco erano presenti e operavano circa un migliaio di gruppi [[Nazionalismo|ultranazionalisti]], tra cui il ''Freier Arbeiter Ausschuss'' ("Comitato dei lavoratori indipendenti"), fondato da [[Anton Drexler]], di cui Hitler iniziò a frequentare alcuni raduni che si tenevano nella birreria ''Hofbräukeller''<ref>[[Ian Kershaw]], ''Hitler: A Biography'', New York, W. W. Norton & Company, 2008, p. 82</ref>. Lentamente, prese in mano quello che sarebbe diventato il primo nucleo del [[Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori]].<ref>{{Cita|AA.VV., 2004|p. 236}}.</ref>
 
Una volta presa la guida del partito, dove dal 1923 fu iscritto anche [[Heinrich Himmler]], futuro capo delle [[SS]], e adottato come simbolo la [[svastica]], venne creata una rivista che presto assunse la cadenza di quotidiano, il ''[[Völkischer Beobachter]]'' («Osservatore popolare»),<ref>{{de}} Paul Hoser (2006). ''[http://www.historisches-lexikon-bayerns.de/artikel/artikel_44345 Völkischer Beobachter]'' dal sito web «Historisches Lexikon Bayerns». Riportato il 15 novembre 2006.</ref> e si sviluppò una [[Militare|formazione paramilitare]], le ''[[Sturmabteilung]]en'' (SA o "camicie brune"), guidate da [[Ernst Röhm]]. Proprio Röhm, nel novembre del 1923, insieme a Hitler e al [[generale]] [[Erich Ludendorff]], organizzò il cosiddetto [[putsch di Monaco]], ossia il fallito [[colpo di Stato]] che costrinse Hitler a una condanna a cinque anni di reclusione (ma scontò poco più di nove mesi della condanna originale e, durante la detenzione, scrisse quasi interamente la sua opera ''[[Mein Kampf]]'')<ref>Claudia Koonz, ''The Nazi Conscience'' (ISBN 0-674-01172-4), p. 22</ref> e allo scioglimento delle SA e del partito Nazista. Al contrario Röhm, dopo essere stato arrestato, fu presto rilasciato e proseguì costantemente sia nell'attività organizzativa delle camicie brune, ufficialmente ricostituite nel 1925<ref>{{Cita|AA.VV., 1996|p. 768}}.</ref>, sia in quella politica nel partito, retto in assenza di Hitler da [[Gregor Strasser]]<ref>Peter Stachura, Gregor Strasser and the Rise of Nazism, Routledge Publishing, 2014, pp. 64-65</ref>. Alle [[Elezioni federali tedesche del dicembre 1924|elezioni politiche del 1924]], entrambi furono eletti al [[Reichstag (istituzione)|Reichstag]].
 
=== I primi contrasti e l'esilio di Röhm ===
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