Differenze tra le versioni di "Legis actio per manus iniectionem"

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La ''legis actio per manus iniectionem'' aveva applicazione più comune nel caso di condanna al pagamento di una somma di denaro e si suddivideva in tre tipologie diverse<ref>{{cita|Lovato, 2014|p. 51}}.</ref>:
* La ''manus iniectio iudicati'' traeva la sua origine da una espressa disposizione delle XII tavole<ref>probabilmente a conferma di precedenti mores.</ref>, che permetteva al creditore riconosciuto da una sentenza<ref>iudicatum.</ref> di esperire l'actio dopo trenta giorni dalla sentenza, nel caso in cui il debitore non avesse ancora assolto al debito. A questo profilo si affiancava il ''confessus'', quando cioè il convenuto confessava il proprio debito ''in iure'', parificato, quindi, allo ''iudicatus''.
* La ''manus iniectio pro iudicato'' era utilizzata da coloro che, detti ''sponsor'', avevano prestato garanzia di un debito, avendolo quindi pagato e ritrovandosi senza pagamento, da parte del debitore garantito, da oltre sei mesi del relativo importo (''actio depensi'', introdotta da una ''lex Publilia'' probabilmente del IV sec. a.C.).
* La ''manus iniectio'' ''pura,'' poteva essere utilizzata per i crediti direttamente esigibili. La [[Legato (diritto)|''lex furia testamentaria'']] dava la possibilità all'erede di agire contro il legatario che avesse percepito, a titolo di legato, più di mille assi.<ref name=":0" />
 
== Procedimento ==
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