Il nome della rosa: differenze tra le versioni

Locazione dell'Abbazia
(Locazione dell'Abbazia)
=== Epilogo ===
Scampati all'incendio, Adso e Guglielmo abbandonano l'abbazia e decidono di separarsi. Adso diventa monaco e narra di aver fatto ritorno anni dopo all'Abbazia, trovando, dove anni prima si erano consumati omicidi, intrighi, veleni e scoperte, solo silenzio ed angosciosa solitudine.
 
== Locazione dell'Abbazia ==
La locazione dell’abbazia di frati [[Ordine di San Benedetto|benedettini]] non è precisamente specificata infatti Adso tace con tenace puntigliosità, così si può congetturare indicare una zona imprecisa tra [[Pomposa]] e [[Conques]], con ragionevoli probabilità che il luogo sorgesse lungo il dorsale appenninico, tra [[Piemonte]], [[Liguria]] e [[Francia]] o meglio fra [[Lerici]] e [[Turbia]].<ref>Umberto Eco, Il nome della rosa, Bompiani, 1980, p.14.</ref><br/>
Nel prologo Adso dice che eravano diretti verso settentrione, ma il loro viaggio non procedette in linea retta e si arrestarono in varie abbazie. Accadde così che piegarono verso occidente (mentre avrebbero dovuto andare a oriente), quasi seguendo la linea montana che da [[Pisa]] porta in direzione dei [[Cammino di San Jacopo|cammini di San Giacomo]], soffermandosi in una terra che a causa di quanto poi vi accadde lo sconsiglia di identificare meglio. Il viaggio durò due settimane tra varie vicende. Viaggiavano a dorso di asino a circa 2-3 km/ora<ref>[https://asiniaprata.wordpress.com/2018/01/30/viaggiare-a-passo-dasino/ ''Viaggiare a passo di asinoìì]. Asino a prata. Wordpress.<ref>, quindi percorrono da 28 a 42 chilometri in tutto, facendo partendo da Pisa, verso nord sulla dorsale appenninica.<ref>Umberto Eco, Il nome della rosa, Bompiani, 1980, p.30.</ref>
 
== Data d'inizio della visita all'Abbazia ==
5 411

contributi