Differenze tra le versioni di "Antonina (moglie di Belisario)"

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Belisario fu promosso capo della guardia imperiale da Giustiniano I, che era diventato [[Augusto (titolo)|Augusto]], e l'imperatrice [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] (moglie di Giustiniano I), che proveniva da una famiglia come quella di Antonina, prese in simpatia quest'ultima e ne divenne amica, nominandola patrizia e facendola così entrare nella corte bizantina.
 
Nel [[533]] Belisario fece battezzare un giovane, Teodosio, divenendone il padrino e adottandolo. Teodosio partì con Belisario e Antonina per l'Africa per strapparla ai [[Vandali]] e durante la spedizione nacque una relazione tra lei e il figlioccio.<ref name=ProcSS/> Antonina, che accompagnò Belisario in tutte le sue campagne a Occidente, aveva una grande importanza per l'esercito del marito, in quanto era lei che coordinava i rifornimenti, facendo così affluire i rifornimenti d'acqua nella [[Guerra vandalica|campagna]] contro il regno dei [[Vandali]], nel [[533]]. Conquistata [[Cartagine]], Belisario un giorno scoprì Antonina e Teodosio svestiti in un sotterraneo. Antonina giustificò la cosa affermando che lei e Teodosio erano scesi per occultare il meglio del bottino in modo da tenerselo per sé e non darlo a Giustiniano e, mentre il figlioccio si rivestiva, Belisario preferì non credere a ciò che gli occhi avevano visto poco prima credendo piuttosto alle menzogne della moglie.<ref name=ProcSS/>
 
Ritornati a Costantinopoli, nel [[535]] Antonina seguì il marito nella [[Guerra gotica (535-553)|guerra gotica]]. La relazione amorosa con il figlioccio continuò: mentre erano a [[Siracusa]], i due facevano l'amore addirittura in presenza dei servi; quando questi ultimi, e soprattutto Macedonia, dissero a Belisario dell'adulterio, egli, furioso, tentò di uccidere il figlioccio ma la precipitosa fuga di quest'ultimo sventò ciò; quando poi Antonina, piangendo, convinse Belisario dell'infondatezza delle accuse dei servi, questi ultimi, per volere di Antonina, vennero uccisi e gettati nelle acque di Siracusa.<ref name=ProcSS/> Teodosio venne richiamato da Belisario.
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