L'era del cinghiale bianco: differenze tra le versioni

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==Antefatti==
La seconda metà degli anni '70 furono caratterizzati per [[Franco Battiato|Battiato]] da una fase dedicata in particolar modo allo studio e alla sperimentazione vocale e sonora. La conoscenza di [[Karlheinz Stockhausen]] lo spinse inoltre all'apprendimento di nozioni in ambito di composizione, armonie e [[solfeggio]].<ref>{{cita|La Posta|pp. 59-60|cidLaPosta}}.</ref> Saltuariamente, però, Battiato si occupò, ancheassieme a Giusto Pio, di curare gli arrangiamenti di composizioni di musica leggera, tra cui il [[45 giri]] [[Pop star/La solfa del destino]] di [[Ombretta Colli]], senza comparire nei crediti,<ref name="Adieu">{{cita|La Posta|p. 74-75|cidLaPosta}}.</ref> e i [[33 giri]] [[Come barchette dentro un tram]] di [[Alfredo Cohen]] e [[Polli di allevamento]] di [[Giorgio Gaber]].
 
Nel 1978 avvenne un ulteriore riavvicinamento di Battiato alla musica leggera. Pubblicò infatti a nome Astra il singolo [[Adieu/San Marco]]. Per la promozione del 45 giri, l'autore siciliano non volle comparire direttamente e fu Stefano Pio, figlio del collaboratore e violinista [[Giusto Pio]], a prestare la sua immagine comparendo sulla copertina del disco e promuovendo il disco in qualche apparizione televisiva.<ref name="Adieu"/> Adieu/San Marco ebbe un riscontro di vendite molto modesto, ma segnò un primo ritorno di Battiato al formato della canzone.
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