Differenze tra le versioni di "Guerra del Libano (1982)"

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(guerra del libano 1982)
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L'obiettivo di Israele era di respingere i militanti dell'OLP 40 chilometri più a settentrione del punto in cui essi si trovavano nel Sud-Libano. Le forze israeliane conseguirono immediatamente questo obiettivo ma s'impegnarono ulteriormente per espellere l'OLP dal Sud-Libano una volta per tutte<ref>[http://www.globalsecurity.org/military/library/report/1985/DTM.htm Lebanon 1982: The Imbalance Of Political Ends And Military Means<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. [[Tiro (città)|Tiro]] e [[Sidone]] (le principali città nel meridione libanese, anch'esse entro il limite dei 40 chilometri) furono pesantemente danneggiate e le forze libanesi e la capitale [[Beirut]] fu martellata dalle artiglierie per 10 settimane, uccidendo sia appartenenti dell'OLP sia civili.
 
L'aviazione israeliana abbatté 86 aerei siriani, affermando di non aver subito alcuna perdita nei combattimenti aerei; un risultato ottenuto principalmente grazie alla combinazione tra caccia, droni Mastiff - che provocarono l'accensione dei radar di ricerca delle postazioni [[Kub (missile)|SAM]] siriane<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Francesco Palmas|autore2=|autore3=|anno=2020|mese=Agosto|titolo=Le [[munizioni circuitanti]]|rivista=Panorama Difesa|volume=|numero=399|p=69}}</ref> - e controllo radar aerotrasportato basato su aerei [[Grumman E-2 Hawkeye|E2 Hawkeye]], che guidarono con precisione i caccia israeliani sui bersagli siriani<ref>[http://www.realclearpolitics.com/articles/2006/08/israels_lost_moment.html RealClearPolitics - Articles - Israel's Lost Moment<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. Furono condotti anche attacchi di terra, in particolare distruggendo la maggior parte delle batterie siriane anti-aeree stazionate in Libano. [[Elicottero|Elicotteri]] armati [[Bell AH-1 Cobra|AH-1 Cobra]] furono usati ampiamente contro le forze corazzate siriane e contro le loro fortificazioni. I ''Cobra'' israeliani distrussero decine di mezzi blindati da combattimento siriani, inclusi alcuni moderni carri armati di costruzione [[URSS|sovietica]] [[T-72]].
 
Nel prosieguo del [[1982]], fu raggiunto un accordo e forze militari di pace statunitensi, francesi e italiane ([[Missione Italcon]]) garantirono ai sopravvissuti dell'OLP di trovare rifugio negli Stati arabi confinanti. [[Philip Habib]], l'inviato del presidente degli [[Stati Uniti d'America|USA]] [[Ronald Reagan]] in Libano, garantì all'OLP che i civili palestinesi nei campi profughi non sarebbero stati nuovamente armati.