Muscolo: differenze tra le versioni

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=== Contrazione ===
La contrazione è il risultato di una serie di modificazioni intracellulari coordinate che porta al movimento della fibra muscolare e, di conseguenza, del muscolo stesso. La contrazione avviene in tutti i tipi di muscolo; è meglio rappresentata nel muscolo scheletrico, dove esiste una struttura metamerica (il sarcomero) dotata di particolarità morfologiche e funzionali. La [[contrazione muscolare]] di un muscolo scheletrico ha inizio quando il segnale elettrico, proveniente dai motoneuroni del sistema nervoso centrale (nuclei dei nervi cranici con componente motoria, o neuroni motori delle teste delle corna anteriori del midollo spinale), arriva ai bottoni sinaptici. Questi liberano nello spazio subsinaptico (tra membrana presinaptica e postsinaptica) una sostanza, l'[[acetilcolina]], che agisce sui recettori colinergici nicotinici presenti nella placca neuro muscolare (membrana postsinaptica) determinando il [[potenziale d'azione]]. Il potenziale d'azione, che si propaga lungo il [[sarcolemma]] (ovvero la membrana cellulare del muscolo scheletrico), va a colpire canali voltaggio dipendenti intermembrana (canali della diidropiridina) i quali comunicano sul lato citoplasmatico con un complesso proteico, il recettore per la [[rianodina]], che determina l'apertura dei canali [[Calcio (elemento chimico)|Ca<sup>+2</sup>]] contenuti nel [[reticolo sarcoplasmatico]], che vengono così liberati. L'acetilcolina agisce inoltre sulle membrane che racchiudono i fasci di [[Miofibrilla|miofibrille]], rendendole così permeabili agli ioni Ca<sup>+2</sup>, che hanno una fondamentale azione catalizzatrice per importanti reazioni chimiche. La liberazione di Ca<sup>+2</sup> induce un processo di feedback positivo con amplificazione della concentrazione citoplasmatica di calcio: ioni Ca<sup>+2</sup> stimolano pompe per l'estrusione di altro calcio.
 
Dai [[mitocondrio|mitocondri]] della fibra muscolare, viene poi liberato ATP, e da altri organuli viene liberata la [[troponina]]. Tale sostanza andrà ad agire sui filamenti sottili, infatti avverrà una reazione catalizzata dagli ioni Ca<sup>+2</sup>, che permetterà alla troponina di legarsi alla tropomiosina, che lascerà libero il sito di attacco per la miosina. L'ATP agirà invece sui filamenti spessi: mediante una reazione di fosforilazione, e quindi mediante una reazione esoergonica, l'ATP diventa ADP, libera un gruppo fosfato, una grande quantità di energia, e si lega alla testa di miosina, la quale sfrutta tale energia per saltare dal suo loco, e andare ad occupare il sito di attacco nel filamento sottile, lasciato libero dalla tropomiosina. Durante lo scorrimento le teste di miosina si legano a quelle di actina con una precisa angolazione di 45°. Durante questo processo avvengono cambiamenti neoclitini, derivanti dall'assimilazione di proteine. Il processo quindi fa variare l'angolazione di actina di 15° facendola arrivare così a 60°.
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