Estrazione del petrolio: differenze tra le versioni

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Completata una fase di perforazione generalmente si procede alla realizzazione di una serie di [[indagine geoelettrica|indagini geoelettriche]] (''log''), calando nel pozzo delle apposite sonde. Una volta completata questa fase, il pozzo può essere intubato calando diverse sezioni di tubi d'[[acciaio]] come rivestimento del foro. I tubi di rivestimento vengono cementati alla roccia per evitare fughe di [[idrocarburi]] o altri fluidi nell'intercapedine tubaggio-roccia.
 
Infine il pozzo viene completato internamente installandovi una serie di tubi di piccolo diametro (da 7 a 12 cm, detti [[tubing]]) che hanno la funzione di condurre all'esterno il petrolio. La bocca del pozzo viene dotata di un sistema di [[Valvola di sicurezza|valvole di sicurezza]] (in gergo petrolifero chiamato "albero di Natale"), che permetteconsente l'erogazione controllata del [[petrolio]] in [[Serbatoio|serbatoi]] provvisori di stoccaggio o la sua immissione diretta in un [[oleodotto]].
 
Se la pressione del petrolio non è sufficiente a farlo risalire all'interno dei tubi sino alla superficie o se si vuole velocizzare l'attività estrattiva, è possibile montare delle apposite [[Pompa|pompe]] sia in superficie sia a fondo pozzo.<ref name=Trec>{{cita web |url=http://www.treccani.it/vocabolario/petrolio/ |editore=Treccani.it |titolo=Petrolio |accesso=26 settembre 2012}}</ref>