Sexy Sadie (brano musicale): differenze tra le versioni

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Tuttavia questa frase tardava a venire<ref>Philip Norman, ''Shout! – La vera storia dei Beatles'', Mondadori, Milano, 1981, pag. 455.</ref>, fintantoché il gruppo cominciò a nutrire seri dubbi sui metodi e sulla filosofia di vita del Maharishi.
[[File:MahareshiYogi2.jpg|thumb|left|upright=0.6|Il Maharishi, a cui è rivolto il testo del brano]]
Inoltre, il gruppo trovava alquanto inusuale come un sedicente santone potesse disporre di domestici, commercialisti e una dépendance di assoluto rispetto, oltre alla tenuta tutt'altro che spartana che vantava letti a baldacchino e centro benessere, alla ridondante presenza di belle donne e perfino alla piattaforma di decollo e atterraggio di un elicottero privato<ref>Philip Norman, ''Shout! – La vera storia dei Beatles'', Mondadori, Milano, 1981, pag. 453.</ref>. Così, uno dopo l'altro, cominciarono a nutrire un crescente scetticismo nei confronti del Mahesh Yogi. Il primo a collidere con la personalità dell'indiano fu senz'altro Lennon, che arrivò addirittura a comporre una canzone finalizzata a denunciare la presunta truffa della quale erano stati oggettioggetto.
La traccia assunse il titolo temporaneo di ''Maharishi, what have you done?''. Successivamente, anche per evitare querele, il titolo fu mutato in ''Sexy Sadie''<ref>«Sì, quella canzone è sul Maharishi. Mi sono tirato indietro e non ho scritto esplicitamente “Maharishi, cos'hai combinato, hai preso in giro tutti”. Ma ora questo può essere detto.» ''John Lennon ricorda - Intervista integrale a ‘Rolling Stone’ del 1970'', White Star, Vercelli, 2009, pag. 32.</ref>. Malgrado ciò, inequivocabili risultano le allusioni alla trascorsa esperienza insieme al guru indiano<ref>«''Maharishi, what have you done...'' George capì da dove nasceva, ma inorridì per il testo troppo esplicito», cit. in Bob Spitz, ''The Beatles. La vera storia'', Sperling & Kupfer, Milano, 2006, pag. 489.</ref>.
 
Per esempio, nel verso ''«Sexy Sadie, what have you done? / You made a fool of everyone»'' ("Cos'hai fatto? / Ti sei presa gioco di tutti"), Lennon malcela il proprio astio verso l'effimera esperienza di felicità passata nella fastosa tenuta del maestro di meditazione trascendentale. Altri attacchi nei confronti dell'ambigua figura del Maharishi si hanno nei versi ''«However big you think you are»'' ("comunqueper quanto grande pensi d'essere"), ''«The world was waiting just for you»'' ("il mondo stava aspettando solamente te"), nel quale è palese l'allusione alla teoria di Lennon per la quale l'asiatico era null'altri che l'ennesimo truffatore megalomane corroso dalla bramosia verso il denaro.
 
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