Differenze tra le versioni di "Jakov Michajlovič Jurovskij"

→‎Carriera rivoluzionaria: Quel particolare non risulta da nessuna fonte
(→‎Carriera rivoluzionaria: Quel particolare non risulta da nessuna fonte)
 
All'inizio di giugno, Ekaterinburg stava cadendo nelle mani delle forze [[Armata bianca|bianche]] controrivoluzionarie. Nel timore che lo zar deposto [[Nicola II di Russia|Nicola II]] e la sua famiglia, detenuti nella città, potessero essere liberati, il Soviet degli Urali decretò la loro [[fucilazione]]: la decisione fu approvata da [[Jakov Michajlovič Sverdlov]] come rappresentante del Soviet centrale di [[Mosca (Russia)|Mosca]], d'accordo con [[Lenin]]. Jurovskij fu incaricato di occuparsi personalmente della preparazione, dell'esecuzione e del successivo occultamento dell'eccidio: tra i [[Romanov]] e le persone che le avevano seguite, sarebbero morte undici persone.
 
Nonostante il Soviet centrale di Mosca avesse negato in seguito lo sterminio dell'intera famiglia, comunicando la sola fucilazione dello zar "in un tentativo di fuga", e nonostante gli sforzi di Jurovskij e dei suoi uomini di occultare nel modo più assoluto ogni traccia dell'esecuzione di massa, i resti nella cava dei quattro fratelli sono stati portati alla luce nel 1979.
 
=== Gli ultimi anni ===