Differenze tra le versioni di "TuttoCittà"

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==Storia==
Fino al [[1980]] le tavole contenenti le [[mappa|mappe]] delle principali città d'Italia, suddivise per province o gruppi di province, erano allegate alle ultime pagine delle Pagine Gialle, edite dalla società [[Seat Pagine Gialle]] e distribuite gratuitamente a tutti gli abbonati al telefono. A partire dal [[1981]] queste tavole sono state raccolte e stampate in un fascicolo dedicato, che è stato chiamato TuttoCittà e distribuito assieme alle Pagine Gialle;<ref>In ciascuna copia dei fascicoli TuttoCittà editi nel 1981 è riportata una nota dell'editore nella pagina del sommario, in cui si spiegano le ragioni della nuova scelta editoriale; le prime due righe riportano il seguente testo: ''«Vi presentiamo "TuttoCittà", che si propone come una guida utile e completa per vivere meglio la città''».</ref> va tuttavia notato che per diverse città e province (inclusa [[Roma]]) il primo fascicolo dei rispettivi TuttoCittà riportava indicato l'anno [[1982]] e non 1981 (come invece era riportato per il fascicolo di [[Milano]], per esempio, e di altre province), sebbene fossero stati distribuiti nella seconda metà del 1981. Le prime pagine presentavano una notevole raccolta di indirizzi e numeri telefonici organizzati per argomenti, dai trasporti alla sanità, alle scuole, più numerosi uffici e musei. Le tavole topografiche erano su fondo arancione e solitamente riportavano le mappe dei capoluoghi di provincia, più quelle dei centri principali situati nella provincia, se il loro numero di abitanti non era troppo esiguo; è da notare che nelle nuove edizioni che si susseguivano negli anni, nuove mappe venivano aggiunte per altre cittadine di provincia, come pure alcune tavole aggiuntive per le nuove aree urbane delle città principali. Ciò nonostante, le tavole delle città già incluse non sempre subivano puntuali aggiornamenti e correzioni delle imprecisioni; anche i raggruppamenti di due o più province subivano mutazioni nel corso degli anni: se la tendenza nei primi anni era di includere più province in uno stesso fascicolo, in seguito in diversi casi (ma non in tutti) si è optato per dedicare un fascicolo alle singole province.
 
Nonostante tutto, grazie alla loro diffusione capillare e gratuita, i TuttoCittà divennero presto gli stradari più usati in assoluto per orientarsi nei principali centri di tutta Italia.