Differenze tra le versioni di "Theater auf der Wieden"

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A partire dal 1789, la società di Schikaneder organizzò una serie di opere fiaba. Tra queste, [[La pietra filosofale (opera)|La pietra filosofale]] (''Der Stein der Weisen'') realizzata in modo collaborativo e alla quale Mozart contribuì per una piccola porzione della musica. La serie opere-favola culminò con la prima, nel settembre [[1791]], de [[Il Flauto Magico]]. Quest'ultimo fu un successo e venne rappresentato per più di 100 spettacoli nel solo primo anno, 223 volte nel corso dell'attività totale del teatro<ref>Yates (1995, 19)</ref>.
 
Il teatro continuò ad essere usatausato per l'opera fino al 1801<ref>Grove opera dictionary, "Wieden"</ref>, quando Schikaneder spostò la troupe nel nuovo [[Theater an der Wien]]<ref>Grove opera dictionary, "Vienna"</ref>. Il principe Starhemberg, un uomo d'affari efficiente, abbatté prontamente il vecchio teatro e lo sostituì con un palazzo residenziale<ref>Lorenz (2008:9)</ref>. Le tegole vennero reinstallate nella chiesa parrocchiale di Perchtoldsdorf, dove possono essere viste ancora oggi<ref>Lorenz (2008:11)</ref>.
 
Ignaz von Seyfried ([[1776]]-[[1841]]) fu il direttore musicale del teatro nel periodo [[1798]]-[[1801]], continuando in questo ruolo presso il Theater an der Wien fino al [[1826]]. Nel [[1840]], scrisse un contributo alla ''Neue Zeitschrift für Musik'' (12/46, 5 giugno 1840) in cui descriveva il Theater an der Wieden in termini alquanto dispregiativi: "... per quel luogo limitato, non molto meglio di una baracca di legno, Mozart compose il suo immortale ''Flauto Magico''"<ref>Buch 2005</ref>. Recenti ricerche d'archivio hanno dimostrato che questa descrizione è sicuramente falsa<ref>Lorenz (2008)</ref>.
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