Differenze tra le versioni di "Guerra filippino-americana"

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Dopo la sconfitta, le Filippine divennero di fatto una colonia degli Stati Uniti, che imposero cultura e lingua nelle isole.
 
Il [[Philippine Organic Act (1902)|Philippine Organic Act]], approvato il primo luglio [[1902]], decretava la formazione della [[Commissione filippina]]. L'attoLa legge prevedeva che venisse formata una camera bassa elettiva, l'Assemblea filippina, e una camera alta, consistente nella Commissione filippina. Inoltre l'attola legge prevedeva che lo [[Carta dei diritti|United States Bill of Rights]] fosse esteso ai cittadini filippini.<ref name=LoC>{{Cita web|url=http://countrystudies.us/philippines/16.htm|titolo=Philippines: United States Rule|editore=United States Library of Congress|città=Washington, D.C.|accesso=25 dicembre 2016}}</ref>
<ref name=Macabebes>[https://www.nytimes.com/1900/07/17/archives/new-filipino-horse-four-troops-of-macabebes-to-be-formed-with.html?sq=Macabebe&scp=2&st=p "NEW FILIPINO HORSE.; Four Troops of Macabebes to be Formed with Americans as Officers"] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20160305224509/http://query.nytimes.com/gst/abstract.html?res=9406E6DF173FE433A25754C1A9619C946197D6CF&scp=2&sq=Macabebe&st=p|data=5 marzo 2016}}, ''New York Times'', July 17, 1900.</ref><ref name=ChanRobles1902>{{Cita web|titolo=The Philippine Bill (enacted July 1, 1902)|opera=ChanRobles Virtual Law Library: Philippine Laws, Statutes & Codes|editore=ChanRobles & Associates Law Firm|città=Manila|anno=2016|url=http://www.chanrobles.com/philippinebillof1902.htm|accesso=25 dicembre 2016}}</ref> Il [[2 luglio]] il segretario della guerra telegrafò che l'insurrezione era terminata e che si era insediato il governo civile.<ref name="Worcester, 1914, p. 293">Worcester, 1914, p. 293</ref> Il [[4 luglio]] [[Theodore Roosevelt]], che aveva assunto la presidenza dopo l'assassinio di McKinley, proclamò un'amnistia.<ref name="Worcester, 1914, p. 293"/>
 
==== Atrocità americane ====
Durante la guerra, soldati americani e altri testimoni inviarono lettere a casa che descrivevano numerose atrocità commesse dalle forze americane. Ad esempio, nel novembre 1901, il corrispondente da Manila del ''[[Public Ledger|Philadelphia Ledger]]'' scriveva:
{{citazione|L'attuale guerra non è priva di spargimento di sangue, impegno da operetta; i nostri uomini sono stati implacabili, hanno ucciso per sterminare uomini, donne, bambini, prigionieri e catturati, ribelli attivi e persone sospette, da ragazzi di dieci anni di età in su, con l'idea prevalente che il Filippino sia poco più di un cane...|<ref>Zinn,{{cita 2003,libro|titolo=A pPeople's History of the United States. 2301942-Present (Revised and Updated Edition)|autore=Howard Zinn|editore=HarperPerennial|anno=1995|pagina=308}}</ref>|The present war is no bloodless, opera bouffe engagement; our men have been relentless, have killed to exterminate men, women, children, prisoners and captives, active insurgents and suspected people from lads of ten up, the idea prevailing that the Filipino as such was little better than a dog...|lingua=en}}
 
Giunsero rapporti da soldati di ritorno dalle Filippine che, entrando in un villaggio, i soldati americani avrebbero svaligiato ogni abitazione e chiesa e derubato gli abitanti di qualsiasi cosa di valore, mentre quelli che si avvicinavano alla linea di battaglia con una bandiera bianca in segno di tregua, venivano accolti a fucilate.<ref name=Call18990801>{{cita news|cognome=Coulter|nome=Clinton R.|titolo=Our policy in the Philippines|rivista=San Francisco Call|città=San Francisco|volume=86|numero=62|p=6|data=1º agosto 1899|url=https://cdnc.ucr.edu/cgi-bin/cdnc?a=d&d=SFC18990801.2.111&e=-------en--20--1--txt-txIN--------1}}</ref>
{{citazione|Obblighiamo ciascuno a rientrare casa propria entro le sette di sera e diamo solo un avvertimento. Se viene ignorato, spariamo. Uccidemmo oltre 300 abitanti la prima notte. Cercarono di dar fuoco alla città. Se loro sparano dalla casa noi bruciamo la casa e tutte quelle vicine e spariamo agli abitanti, così ora in città sono piuttosto tranquilli.|Miller, 1982, p. 89|We make everyone get into his house by seven p.m., and we only tell a man once. If he refuses we shoot him. We killed over 300 natives the first night. They tried to set the town on fire. If they fire a shot from the house we burn the house down and every house near it, and shoot the natives, so they are pretty quiet in town now.|lingua=en}}
 
Le indagini del generale Otis sul contenuto di queste lettere consistette nell'inviarne una copia ai superiori degli autori e nel costringere gli autori a scrivere una ritrattazione. Se un soldato si rifiutava di farlo, come fece il soldato Charles Brenner, del reggimento del Kansas, l'accusa fu di "...aver scritto e contribuito alla pubblicazione di un articolo ... contenente volontarie falsità riguardo a sé stesso e false accuse contro il capitano Bishop."<ref>Miller, 1982, p. 89</ref> Non tutte le lettere come questa, che parlavano di atrocità, intendevano criticare il generale Otis o il comportamento degli Americaniamericani in genere. Molte descrivevano le azioni americane come conseguenze di provocazioni filippine e quindi totalmente giustificate.
 
A seguito della cattura di Aguinaldo da parte degli americani il 23 marzo 1901, [[Miguel Malvar]] assunse il comando delle forze rivoluzionarie filippine. Le provincie di [[Provincia di Batangas|Batangas]] e di [[Provincia di Laguna|Laguna]] furono il centro delle forze di MalavarMalvar a questo punto della guerra ed essi continuarono a utilizzare tattiche di guerriglia. [[Vicente Lukbán]] rimase attivo come comandante guerrigliero a Samar.
 
In risposta al [[battaglia di Balangiga|massacro di Balangiga]], che annientò la guarnigione americana dell'[[isola di Samar]], il brigadiere generale [[Jacob H. Smith]] lanciò una "marcia attraverso Samar" a titolo di rappresaglia, con le seguenti istruzioni:
{{citazione|Io non voglio prigionieri. Io voglio che voi uccidiate e bruciate, più uccidete e più bruciate, più mi farà piacere. Io voglio che sia uccisa ogni persona in grado d'impugnare un'arma contro gli Stati Uniti, ...|Gen. Jacob H. Smith<ref>{{cita news |titolo =President Retires Gen. Jacob H. Smith |opera=The New York Times | data = 17 luglio 1902|
url =https://timesmachine.nytimes.com/timesmachine/1902/07/17/101959147.pdf | accesso = 30 marzo 2008}}</ref><ref name="melshen">{{cita web |cognome=Melshen |nome=Paul | titolo =Littleton Waller Tazewell Waller | url=http://www.arlingtoncemetery.net/lwwaller.htm | accesso =30 marzo 2008| urlarchivio= https://web.archive.org/web/20080421003005/http://www.arlingtoncemetery.net/lwwaller.htm| dataarchivio= 21 aprile 2008 |lingua = en}}{{cita libro|titolo=A People's History of the United States. 1942-Present (Revised and Updated Edition)|autore=Howard Zinn|editore=HarperPerennial|anno=1995|pagina=308}}</ref>|
I want no prisoners. I wish you to kill and burn, the more you kill and burn the better it will please me. I want all persons killed who are capable of bearing arms in actual hostilities against the United States, ...|lingua=en}}
 
Era stato riportato anche che preti spagnoli venivano orribilmente mutilati di fronte ai loro fedeli e i nativi che si rifiutavano di sostenere Emilio Aguinaldo erano stati "macellati" a migliaia.
 
Titoli dei giornali americani annunciavano "Omicidi e Rapine" da parte dei "Diabolici Filippini". Il generale [[Joseph Wheeler|Joseph "Fighting Joe" Wheeler]] insistette che erano i Filippinifilippini che mutilavano a morte i loro connazionali, uccidevano donne e bambini e bruciavano villaggi, al solo scopo di gettare il discredito sui soldati americani.<ref>Miller, 1982, pp. 92–93</ref>
 
Nel gennaio 1899 il ''[[New York World]]'' pubblicò la storia di un anonimo autore che riguardava un soldato americano, William Lapeer, del quale si diceva fosse stato deliberatamente contagiato di lebbra. La storia non trova alcuna base nei fatti e lo stesso nome Lapeer è probabilmente un gioco di parole, in quanto, in inglese, lebbra è "leper".<ref>Brody, 2010, pp=69–71</ref> StorieArticoli in altri giornali descrivevano deliberati attacchi da parte di tiratori filippini su chirurghi, cappellani, ambulanze, ospedali e soldati feriti americani.<ref name=Call18990221>{{cita news|cognome=Bennett|nome=James Gordon|titolo=Aguinaldo's dusky demons in arms making war on those who aid the wounded|pubblicazione=San Francisco Call|città=San Francisco|volume=85|numero=83|p=1|data=21 febbraio 1899|url=https://cdnc.ucr.edu/cgi-bin/cdnc?a=d&d=SFC18990221}}</ref> Un incidente fu descritto sul ''[[San Francisco Call]]'', che si sarebbe verificato a [[Escalante (Negros Occidental)|Escalante]], dove parecchi marinai della [[nave posacavi]] ''Recorder'' sarebbero stati uccisi a fucilate e poi tagliati a pezzi dai ribelli filippini, i quali stavano esponendo una [[bandiera bianca]].<ref name=Call18990529>{{cita news|autore=Special Dispatch|titolo=Treachery of natives of Negros: display a flag of truce and then fire upon landing party of Americans|pubblicazione=San Francisco Call|città=San Francisco|volume=85|numero=180|p=1|data=29 maggio 1899|url=https://cdnc.ucr.edu/cgi-bin/cdnc?a=d&d=SFC18990529|lingua=en}}</ref>
 
Altri eventi furono citati come atrocità, comprese quelle attribuite dagli Americaniamericani al generale [[Vicente Lukban]], il comandante filippino che si diceva avesse progettato il massacro di Blangiga, nella [[provincia di Samar]], un attacco filippino a sorpresa che uccise quasi cinquanta soldati americani.<ref name=Oswald2001>{{cita libro|titolo=The "howling wilderness" courts-martial of 1902|cognome=Oswald|nome=Mark|editore=United States Army War College|città=Carlisle Barracks, Pennsylvania|anno=2001|url=http://www.dtic.mil/cgi-bin/GetTRDoc?AD=ADA390585|lingua=en}}</ref> I resoconti della stampa raccontarono che molti dei loro corpi furono mutilati.<ref>Boot, 2014, p=204</ref> L'attacco stesso innescò la rappresaglia americana a Samar, ordinata dal generale [[Jacob H. Smith|Jacob Hurd Smith]], che avrebbe ordinato ai suoi uomini di uccidere chiunque avesse più di dieci anni. In ogni caso il suo ordine non venne eseguito nella marcia attraverso Samar. A causa di quest'ordine Smith fu portato dinnanzi alla Corte marziale e trovatodichiarato colpevole nel 1902, il che pose termine alla sua carriera nell'esercito americano.<ref name=Couttie2005>[http://www.philnews.com/2005/da4.html Bob Couttie]</ref>
 
Ci fufurono testimonianzatestimoni, di fronte al Commissione sulle Filippine del Senato degli Stati Uniti, che rivelarono che molti abitanti furono sottoposti alla [[tortura dell'acqua]] "... allo scopo di ottenere informazioni sull'assasinio del soldato O'Herne della 1ª Compagnia, che era stato non solo ucciso, ed arrostito, e torturatoma anche in altrotorturato modoulteriormente prima che sopraggiungesse la sua morte."<ref name=NYT19020504>{{cita news|titolo=The water cure described: discharged soldier tells Senate committee how and why the torture was inflicted|pubblicazione=The New York Times|città=New York City|data=4 maggio 1902|url=https://timesmachine.nytimes.com/timesmachine/1902/05/04/117979423.pdf|lingua=en}}</ref>
 
Da parte filippina le informazioni sulle atrocità provengono da testimonianze oculari e dagli stessi partecipanti. Nella sua ''Storia del popolo filippino '' [[Teodoro Agoncillo]] scrive che le truppe filippine potevano eguagliare se non superare le brutalità americane inferte su alcuni prigionieri di guerra. Calci, schiaffi e sputi in faccia erano normali. In alcuni casi orecchie e naso venivano tagliati e sulle ferite applicato del sale. In altri casi i prigionieri furono bruciati vivi. Queste atrocità capitaronosi verificarono nonostante gli ordini di Aguinaldo e le circolari che riguardavano il buon trattamento dei prigionieri.<ref>Agoncillo, 1990, pp. 227–231</ref>
 
Worcester narra due particolari atrocità filippine come segue:
{{citazione|Un distaccamento, che marciava verso Leyte, trovò un americano che era sparitoscomparso poco tempo prima: era stato crocifisso a testa in giù e le sue pareti addominali accuratamente aperte in modo che i suoi intestini potessero pendere sul suo volto. Un altro prigioniero americano, trovato durante il medesimo percorso, era stato seppellito in terra con la sola testa fuori. La sua bocca era stata tenuta spalancata con un bastoncino, una traccia di zucchero disposta lungo la foresta fino a lui e una manciata buttata dentro di lui. Milioni di formiche avevano fatto il resto.|Worcester, 1914, p. 384|A detachment, marching through found an American who had disappeared a short time before crucified, head down. His abdominal wall had been carefully opened so that his intestines might hang down in his face. Another American prisoner, found on the same trip, had been buried in the ground with only his head projecting. His mouth had been propped open with a stick, a trail of sugar laid to it through the forest, and a handful thrown into it. Millions of ants had done the rest.|lingua=en}}
 
== Note ==
* Gerald R. Anderson, ''Subic Bay from Magellan to Pinatubo: The History of the U.S. Naval Station'', Subic Bay, Gerald Anderson, 2009, ISBN 978-1-4414-4452-3.
* {{cita libro|cognome=Miller|nome=Stuart Creighton|titolo=Benevolent assimilation: the American conquest of the Philippines, 1899—1903|editore=Yale University Press|città=New Haven, Connecticut|anno=1982|isbn=0-300-03081-9|url=https://books.google.com/books?id=Zj6g2ag47TwC&pg=PA2&lpg=PA2&dq#v=onepage&q&f=false|cid=harv|lingua=en}}
*{{Cita libro|titolo=A People's History of the United States 1492 - Present|autore=[[Howard Zinn]]|editore=HarperCollins|anno=2003|ISBN=0-06-052842-7}} (Edizione italiana: ''[[Storia del popolo americano dal 1492 a oggi]]'', traduzione di Erica Mannucci, Milano, il Saggiatore, 2005, ISBN 88-428-1107-6)
 
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