Casola Valsenio: differenze tra le versioni

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Nel dopoguerra iniziò una faticosa opera di ricostruzione, segnata da profondi cambiamenti sociali ed economici resi più drammatici dal fenomeno, comune a gran parte degli [[Appennino settentrionale|Appennini settentrionali]], dello spopolamento delle aree rurali. Nel secondo dopoguerra i residenti si sono dimezzati, a causa dell'emigrazione dalle zone collinari, scendendo in vent'anni da 5.757 (1951) a 3.389 (1971)<ref name="Saviotti"/>. Negli anni 1970 e 1980 si sono gettate le basi per un nuovo sviluppo fondato sull'integrazione tra agricoltura specializzata e di qualità, turismo e valorizzazione delle emergenze naturali e ambientali del territorio. È stata realizzata una zona artigianale in località Valsenio, a valle dell'abitato. Il decremento della popolazione è rallentato ma non è cessato del tutto, in quanto nel 1981 sono stati censiti 3.051 residenti, 2.930 nel 1991 e 2.842 nel 2001<ref name="Saviotti"/>.
 
Il giorno 25 febbraio [[2015]] - dopo giorni di piogge intense e incessanti - alle ore 8:00 del mattino metà del campo da calcio, dove disputa le proprie partite la squadra locale, è rovinosamente franata a valle. Per fortuna in quel momento non si stavano svolgendo né partite né allenamenti. L'accaduto ha destato enorme impressione in paese e in tutta la Regione<ref>{{Cita web|url=http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/maltempo-campo-calcio-fiume-senio-1.705773|titolo=Maltempo, Casola: il campo da calcio frana nel fiume Senio - il Resto del Carlino|cognome=Carlino|nome=il Resto del|data=25 febbraio 2015|accesso=23 agosto 2016}}</ref>.
 
=== Onorificenze ===
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