Differenze tra le versioni di "Al-Akhtal"

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Della [[tribù]] [[Arabi|araba]] dei [[Banu Taghlib|Banū Taghlib]], al-Akhṭal (''Il loquace'') - nato ad [[al-Hira|al-Ḥīra]], o nei pressi di [[Rusafa (Siria)|Ruṣāfa]] - fu un poeta molto reputato, massimamente per la sua satira (''naqīḍa''. pl. ''naqāʾiḍ'') che egli più volte espresse al servizio dei suoi protettori, gli [[Omayyadi]]<ref>{{Cita pubblicazione|nome=AYYILDIZ|cognome=Esat|data=2017|titolo=El-Ahtal'ın Emevilere methiyeleri|rivista=Ankara Üniversitesi Dil ve Tarih-Coğrafya Fakültesi Dergisi - DTCF Dergisi|volume=57|numero=2|pp=936–960|accesso=2018-08-28|doi=10.1501/dtcfder_0000001545|url=http://dergiler.ankara.edu.tr/dergiler/26/2238/23239.pdf}}</ref>.
 
Vissuto nel periodo del [[califfato]] degli [[Omayyadi]], della sua vita si conoscono pochi dettagli, tranne il fatto che rimase presto orfano di madre e che fu allevato dalla matrigna, tanto crudele da non risparmiargli fatiche e umiliazioni. Poi sappiamo che si sposò, per divorziare in seguito, e che visse in parte a [[Damasco]], diventando il poeta preferito dai primi [[Califfi]] del ramo [[Marwanidi|marwanide]] degli [[Omayyadi]].
 
Visse anche in Mesopotamia, assieme alla sua tribù, partecipando agli scontri tra i [[B. Taghlib]] e i [[Qaysiti]], come testimoniato dalle sue [[satira|satire]].
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