Variabile (matematica): differenze tra le versioni

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==Descrizione==
 
Un tipico esempio è quello dell'[[equazione di primo grado]] <math>ax + b = 0.</math>.
Questa formula contiene 3 variabili: <math>a</math>, <math>b</math> e <math>x</math>. Le prime due rappresentano quantità che si assumono conosciute, ma che possono cambiare da equazione a equazione. L'ultima variabile rappresenta una quantità sconosciuta che si vuole determinare, ovvero la soluzione dell'equazione.
 
La formula risolutiva di questa equazione, <math>x=-\fractfrac{b}{a}</math>,
permette di risolvere ogni equazione di primo grado, sostituendo alle variabili <math>a</math> e <math>b</math> nella formula i numeri specificati dal problema, e determinando in questo modo il valore della variabile <math>x</math>.
 
Il concetto di variabile è inoltre fondamentale nello studio delle [[funzione (matematica)|funzioni]]. Tipicamente, una funzione <math>y=f(x)</math> contiene due variabili, il suo argomento ''<math>x''</math> e il suo valore ''<math>y''</math>. In questo caso, il valore ''<math>y''</math> dipende dalla scelta dell'argomento ''<math>x''</math>, e lo scopo dell'[[analisi matematica]] è capire come varia il valore al variare dell'argomento.
 
Ad un livello più avanzato, una variabile può rappresentare un qualsiasi oggetto matematico, come ad esempio [[Vettore (matematica)|vettori]], [[matrici]], [[insiemi]] o funzioni.
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