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Il '''campo di concentramento di Gunskirchen''', era un [[lager]] [[Nazismo|nazista]], uno dei quarantanove [[Sottocampi di Mauthausen|sottocampi]] del [[Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen|campo di concentramento di Mauthausen]], sito nell'[[Gunskirchen|omonima località austriaca]], attivo dal dicembre del 1944 fino al 4 maggio 1945, il giorno in cui fu scoperto e liberato da militari statunitensi.
 
== Storia ==
 
Le prime indicazioni del campo nell'area forestale incontaminata risalgono al 27 dicembre 1944; a quel tempo circa 400 prigionieri furono impiegati nella costruzione del sottocampo. Questi prigionieri furono inizialmente ospitati in un ex edificio scolastico nel villaggio di Gunskirchen. Il campo divenne operativo nel marzo 1945, come campo di accoglienza per gli oltre 15.000 prigionieri ebrei ungheresi che erano stati precedentemente impiegati nella costruzione di fortificazioni al confine con l'Ungheria, che erano stati "evacuati" a Mauthausen e vi avevano trovato rifugio in tende.
 
La decisione si rese necessaria perche' le condizioni sanitarie inadeguate della tendopoli mettevano in pericolo l'intero campo di Mauthausen. Ad essi furono uniti anche i molti prigionieri ebrei giunti a Mauthausen da Auschwitz o altri campi con le marce della morte. L'accorpamento dei prigionieri ebrei in un campo separato fu molto probabilmente dovuto anche alla direttiva di Heinrich Himmler, secondo la quale gli ebrei dovevano essere mantenuti come importante pegno.[4]
 
Questi prigionieri, tra cui donne e bambini, lasciarono il campo principale di Mauhausen in tre gruppi tra il 16 e il 28 aprile 1945. Per i prigionieri indeboliti, queste marce verso Gunskirchen, a 55 chilometri di distanza, divennero marce della morte. Numerose persone morirono lungo la strada o furono uccise dalle guardie. Presumibilmente ci furono oltre 1500 vittime.[5]
 
Le baracche provvisorie di Gunskirchen furono presto completamente sovraffollate. Nelle ultime settimane e giorni prima della liberazione la situazione andò completamente fuori controllo: la maggior parte dei prigionieri si trovarono privi di alcun riparo, le forniture di cibo e acqua cessarono; 150 persone morivano nel campo ogni giorno. Si cercò inizialmente di seppellirli in fosse comuni, poi a migliaia rimasero insepolti nel campo.
 
== La Liberazione del campo (3-5 maggio 1945) ==
 
L'SS-Hauptsturmführer Karl Schulz annunciò il 3 maggio 1945 che voleva consegnare il campo agli americani. Lo stesso giorno, i dipendenti del Comitato Internazionale della Croce Rossa arrivarono al campo e cercarono di assicurare i primi rifornimenti. Un gran numero di prigionieri ancora in forze abbandonarono il campo in cerca di cibo. Quando il 4-5 maggio 1945 l'esercito americano raggiunse il campo, si trovo' di fronte ad una situazione drammatica: 5.419 prigionieri esausti affollavano il campo. [6] Per più di 1.000 di essi era ormai troppo tardi: morirono di malattia e di stenti nei giorni seguenti. Secondo le prime stime americane, almeno 3.000 morti erano in fosse comuni o ancora insepolti nel campo. Altre stime piu' accurate nel 1946 parlano di 4.500 corpi. [7]
 
Tra i prigionieri liberati a Gunschirchen c'erano anche molti bambini ungheresi giunti al campo con le loro famiglie e numerosi adolescenti provenienti da Auschwitz ed evacuati a Mauthausen nel gennaio 1945. Tra di essi anche i superstiti di due gruppi di lavoro che si erano formati ad Auschwitz con bambini provenienti di Teresin (i "Birkenau Boys") e dal [[ghetto di Kovno]] (i "Kovno Boys").
 
==Deportati italiani nel lager di Gunskirchen==
 
Segue una lista di deportati italiani che si trovavano nel lager di Gunskirchen:
 
* [[Lodovico Barbiano di Belgiojoso]]
* [[Bruno Vasari]]
* [[Rahamin Coen (Cohen)]]
 
== La memoria ==
 
Nel 1979, 1.227 morti furono riesumati da fosse comuni e sepolti nel Memoriale di Mauthausen. Una lapide nella foresta vicino a Gunskirchen reca l'iscrizione: "Il 4 maggio 1945, il campo di concentramento di Gunskirchen fu scoperto e liberato in questo luogo dalla 71a divisione di fanteria dell'esercito degli Stati Uniti".
 
Nel 1981 è stato eretto un monumento alla confluenza di Lambcher Strasse con Bundesstrasse 1.<ref>[https://www2.land-oberoesterreich.gv.at/internetgeschichte/InternetGeschichteTkzgedenkstSuchenListe.jsp?gemcan=41203&gemeinde=Gunskirchen Gedenkstätte KZ Gunskirchen].</ref>
 
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File:Mauthausen Nebenlager Gunskirchen, Tafel 1.jpg|Targa commemorativa (inglese/tedesco)
File:Mauthausen Nebenlager Gunskirchen, Tafel 2.jpg|Targa commemorativa (tedesco)
File:Gedenkstätte KZ Gunskirchen.jpg|Il memoriale del campo
</gallery>
 
== Note ==
 
<references/>
 
==Bibliografia==
Testimonianze dirette di italiani prigionieri nel Lager di Gunskirchen:
* Lodovico Barbiano di Belgiojoso, ''Notte, nebbia, racconto di Gusen'', Guanda, Parma 1996, ISBN 88-7746-936-6
* Bruno Vasari, ''Mauthausen, bivacco della morte'', La Fiaccola, Milano 1945
 
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{{Campi di concentramento in Austria}}
{{Campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale}}
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[[Categoria:Campi di concentramento nazisti|Gunskirchen]]
[[Categoria:Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen]]
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== I bambini di Kovno ==