Differenze tra le versioni di "Alcesti (Euripide)"

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L'interpretazione più originale e nuova in assoluto e che queste contraddizioni risolve, è stata invece data da [[Carlo Diano]], che si occupò del testo euripideo per lunghissimo tempo. Il saggio introduttivo alla sua traduzione, saggio che è un condensato del più vasto saggio che non vide mai la luce nel corso della sua vita per le continue rielaborazioni, compare sia in [[Alcesti di Euripide]], a cura di Carlo Diano, Neri Pozza 1968, che in [[Saggezza e poetiche degli antichi]], Carlo Diano, Neri Pozza 1968. Lo studio e l'interpretazione di questo testo misterioso occupò buona parte della sua vita e solo nel 1975 fu pubblicato, postumo, il saggio completo [[Introduzione all'Alcesti]], in Rivista di Cultura Classica e Medievale, Anno XVII, n.1-2, che raccoglie tutto il materiale che Diano elaborò e le sue conclusioni di quello che egli definisce l'"enigma" dell'''Alcesti''. Diano vede nel dramma euripideo una meditazione della morte, "la prima che l'Occidente abbia avuto" e, attraverso l'analisi del testo, da geniale filologo qual era, vede nell'appellativo ''ghennaìa'', con cui Alcesti è indicata, una rivoluzione culturale, poiché quello era l'appellativo degli eroi morti in battaglia, che mai prima era stato usato per una donna. Il sacrificio di Alcesti rispecchia dunque le leggi di una società guerriera, aristocratica e cavalleresca, dove il ''nòmos'' che lega gli ''hetâiroi'' ("eteri", letteralmente "compagni") è più forte del vincolo di sangue. Ma Diano vede nel sacrificio di Alcesti anche un'altra grande rivoluzione: quella del morire, del sacrificare la vita al posto di un altro per amore, una scelta che il mondo antico non contemplava.
 
== NoteEdizioni italiane ==
* ''Alcesti'', trad. e cura di [[Guido Paduano]], Milano, BUR, 1993, ISBN 978-88-171-6931-8.
<references/>
* ''Alcesti'', a cura di Davide Susanetti, Collana Letteratura universale, Venezia, Marsilio, 2001, ISBN 978-88-317-7589-2.
* ''Alcesti'', trad., saggio e note di Luigi Bravi, Santarcangelo di Romagna, Rusconi, 2021, ISBN 978-88-180-3687-9.
 
== Bibliografia ==
* [[Umberto Curi]], ''Via di qua. Imparare a morire'', Edizione ottobre 2011Torino, Bollati Boringhieri, editore.2011, Pp. 53.
* [[Carlo Diano]], ''Alcesti di Euripide'', Neri Pozza, 1968.
* Carlo Diano, ''Introduzione all'Alcesti'', Rivista di Cultura Classica e Medievale, Anno XVII 1975, 1-2.
 
== Note ==
<references/>
== Voci correlate ==
* [[Alcesti (mitologia)]]
{{Controllo di autorità}}
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[[Categoria:Opere teatrali di Euripide]]
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