Differenze tra le versioni di "Luigi da Porto"

Aggiunte citazioni e fonti richieste.
(Aggiunte citazioni e fonti richieste.)
[[File:Castelli di Giulietta e Romeo.jpg|thumb|I cosiddetti [[castelli di Romeo e Giulietta]] a [[Montecchio Maggiore]], che in realtà furono due rocche scaligere.]]
 
L'''Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti'' fu scritta tra il 1512 e il 1524<ref>Si veda la lettera di Pietro Bembo a Luigi Da Porto, datata 9 giugno 1524, in cui si parla della «vostra bella novella»:{{Cita libro|autore=Pietro Bembo|titolo=Lettere a' prencipi e signori e suoi famigliari amici scritte|anno=1810|editore=Società tipografica de’ classici italiani|città=Milano|p=139|volume=vol. 3}}</ref> {{citazione necessaria|nella villa Da Porto di [[Montorso Vicentino|Da]].<ref>{{cita documentareweb|url=Ilhttps://comitatogiuliettaeromeoinfriuli.wordpress.com/la-vera-storia|titolo=La fattovera chestoria sidi trovasseGiulietta ae MontorsoRomeo|autore=Comitato mentreGiulietta scriveva,e poichéRomeo vivevain anche a Vicenza.Friuli}}.</ref> Di questa novella esistono attualmente due copie manoscritte non autografe<ref>{{Cita libro|nome=Daria|cognome=Perocco|titolo=La prima Giulietta, Edizione critica e commentata delle novelle «Giulietta e Romeo» di Luigi Da Porto e di Matteo Maria Bandello|anno=2017|editore=Franco Angeli|città=Milano|p=}}</ref>. Dopo la morte di Da Porto, la novella fu stampata anonima a Venezia nel [[1530]] circa e nel [[1535]]. Successivamente fu ristampata, con la revisione linguistica di Pietro Bembo<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Carlo Pulsoni|titolo=Bembo correttore di Luigi Da Porto?|rivista=Aevum|volume=67 (1993), fasc. 3|numero=|pp=501-518}}</ref>, insieme alle ''Rime'' nel [[1539]]. Nei decenni successivi fu trasposta in diverse versioni (da [[Matteo Bandello]], [[Gerardo Boldieri]] e [[Luigi Groto]]) e liberamente tradotta (da [[Pierre Boaistuau]], [[Arthur Brooke]] e [[William Painter]]), e venne alla fine drammatizzata per il teatro da [[William Shakespeare]] attorno al [[1595]] e da [[Lope de Vega|Lope De Vega]] attorno al [[1610]].<ref>{{Cita libro|autore=Peter Brand, Lino Pertile|titolo=The Cambridge History of Italian Literature|anno=1996|editore=Cambridge University Press|pagine=227|isbn=0-521-43492-0}}</ref>
 
Gli elementi tipici della storia (l'amore contrastato, il matrimonio clandestino, la finta morte) si ritrovano sparsi in numerose opere precedenti; un racconto di [[Masuccio Salernitano]], ''[[Mariotto e Ganozza]]'' del [[1476]], è quello che più si avvicina alla versione che scriverà Da Porto.<ref>Nicole Prunster (traduzione e cura di), ''Romeo and Juliet Before Shakespeare: Four Early Stories of Star-crossed Love'' (Renaissance and Reformation Texts in Translation, No. 8), Toronto, Centre for Reformation and Renaissance Studies, 2000, pp. 6 e segg., ISBN 0-7727-2015-0.</ref>
[[Montorso Vicentino]], una delle dimore dell'autore dopo le gravi ferite del Friuli, dista solo pochi chilometri da [[Montecchio Maggiore]]. Dalle finestre di villa Da Porto a Montorso la vista sulle maestose [[Castelli di Romeo e Giulietta|rocche scaligere]] di Montecchio, doveva apparire davvero suggestiva: è verosimile che tale immagine, di due castelli (ora chiamati [[Castelli di Romeo e Giulietta]]) quasi in contrapposizione tra loro, sia stata di ispirazione all'ideazione della novella, non fosse altro che per l'accostamento tra il nome di Montecchio e quello di [[Montecchi]] attribuito proprio dal Da Porto alla famiglia di Romeo, sebbene l'ambientazione letteraria sia stata comunque da sempre collocata nella città di [[Verona]].
 
Altre teorie più recenti e documentate<ref>{{Cita libro|autore=Cecil H. Clough|curatore=John Rigby Hale, David Chambers, Cecil H. Clough, Michael Mallett|titolo=Love and war in the Veneto: Luigi da Porto and the True Story of Giulietta e Romeo|anno=1993|editore=A&C Black|città=Londra|lingua=Inglese|pp=99-128|opera=War, Culture and Society in Renaissance Venice: Essays in Honour of John Hale|ISBN=1852850906}}</ref> danno invece al racconto un carattere più autobiografico, per cui dietro Romeo e Giulietta si celerebbero le figure di Luigi stesso e di sua cugina [[Lucina Savorgnan]], implicati entrambi nelle vicende di faide tra [[Strumieri]] e [[Zamberlani]] che infiammavano il [[Friuli]] nel primo Cinquecento e che culminarono con la rivolta della [[Crudele giovedì grasso|Crudel Zobia Grassa]].<ref>{{cita libro|titolo=Il sangue s'infuria e ribolle|autore=Edward Muir|editore=Cierre edizioni|anno=2010|città=Verona|pp=100-106}}</ref> Ad avvalorare queste teorie ci sarebbero corrispondenze tra le cronache friulane e i particolari del racconto di Da Porto e alcuni dettagli che rispecchiano più la situazione urbanistica di [[Udine]] che non quella di [[Verona]].<ref>{{Cita libro|autore=Albino Comelli|autore2=Francesca Tesei|titolo=Giulietta e Romeo: l’origine friulana del mito|ed=3|anno=2012|editore=L’Autore Libri Firenze|città=Scandicci|ISBN=978-88-517-2544-0}}</ref>
 
== Note ==