Domenica di Sessagesima: differenze tra le versioni

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Nella [[Chiesa cattolica]] la '''Domenica di Sessagesima''' (in [[lingua latina|latino]]: ''Sexagesima'') è celebrata nella [[Messa tridentina|forma straordinaria]] del [[rito romano]]<ref>Si tenga presente che a seguito della lettera apostolica [[Summorum Pontificum]] del [[papa Benedetto XVI]] si parla di ''forma ordinaria'' e ''forma straordinaria'' del rito romano. In seguito alla [[riforma liturgica]], è stata adottata la forma ordinaria del rito romano, derivata dalla profonda revisione voluta dal [[Concilio Vaticano II]]. Rimane come forma straordinaria la formulazione precedente del rito romano, che prevede l'adozione del [[Messale]] di [[papa Giovanni XXIII]] (1962) </ref> circa sessanta giorni prima di [[Pasqua]] e appartiene al [[Tempo di Settuagesima]] (o Tempo di Carnevale), un tempo di preparazione alla [[Quaresima]], in cui si iniziava l'[[astinenza dalle carni]] nei giorni feriali.
 
==Storia e caratteristiche==
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Il [[colore liturgico]] di questa domenica è il violaceo. Non si canta la dossologia maggiore ([[Gloria in excelsis Deo|Gloria]]), né l'[[Alleluia]] come acclamazione al [[Vangelo]], che è sostituito dal [[Tratto (messa)|tratto]], tipico dei tempi penitenziali.
 
NellaCon la [[formariforma ordinarialiturgica]] deldi ritoPaolo romano]]VI la domenica di Sessagesima ha lasciato il posto ad una domenica del [[tempo ordinario]].
 
La domenica di Sessagesima è presente anche nel [[Anno liturgico della Chiesa luterana|calendario luterano]].
 
==Note==
<references />
{{Anno liturgico della Chiesa cattolica}}