Differenze tra le versioni di "Flâneur"

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Nel [[1917]] lo [[scrittore]] [[svizzero]] [[Robert Walser]] pubblicò un racconto breve intitolato ''[[La passeggiata (Walser)|La passeggiata]]'', che per certi versi può essere ricondotto alla tematica del vagabondare. Tuttavia, il passeggiare di Walser può esser visto come un'alternativa a quello "baudelaireiano-benjaminiano", e presenta maggiori affinità con quello della cosiddetta "Spaziergangswissenschaft" (promenadologia, strollology),<ref>{{cita libro|titolo=Spaziergangswissenschaft. In: (stesso autore) Warum ist Landschaft schön?|autore=Lucius Burckhardt|editore=Martin Schmitz Verlag|anno=2011|città=Berlino|pp=257–300}}</ref> di autori come [[Thomas Bernhard]] e [[Peter Handke]].<ref>{{cita libro|titolo=Spazieren muss ich unbedingt. Robert Walser und die Kultur des Gehens|autore=Annie Pfeifer, Reto Sorg|editore=Wilhelm Fink |città=Paderborn|anno=2019|isbn=978-3-8467-6377-3}}</ref>.
 
Nel contesto dell'architettura e dell'urbanistica contemporanea, la progettazione rappresenta, per i ''flâneur'', una delle modalità per accostarsi agli aspetti psicologici della costruzione di edifici. L'architetto [[Jon Jerde]], per esempio, disegnò il suo [[Horton Plaza]] a [[San Diego]] e l'[[Universal City (California)|Universal CityWalk]] di [[Los Angeles]],<ref>{{cita web|url=https://books.google.com/books?id=ZV0EAAAAMBAJ&lpg=PA51&dq=jon%20jerde&pg=PA48#v=onepage&q=jon%20jerde&f=false|titolo=Crowd Pleaser|rivista=Los Angeles magazine|città=Los Angeles|data=Febbraio 2002|accesso=14 luglio 2021|p=48}}</ref> immaginandoli come utili alla necessità di prevedere sorprese, distrazioni e sequenze di eventi per passeggiatori.
 
== Note ==