Differenze tra le versioni di "Papa Gregorio III"

m
eliminata ripetizione
(siccome l'impero romano era terminato, è più preciso dire siria regione storica.inoltre è meglio chiamare sira la nazionalità, e siriaca la lingua)
Etichetta: Editor wikitesto 2017
m (eliminata ripetizione)
 
La risposa di Gregorio non fu quella che Leone si attendeva. Il pontefice gli comunicò la sua perfetta adesione alla linea di comportamento ed alle decisioni assunte dal predecessore [[Papa Gregorio II|Gregorio II]], che si era dichiarato assolutamente contrario a tale iniziativa. Il tono della risposta era talmente deciso e brusco che il messo incaricato di recapitare il messaggio all'imperatore inizialmente si rifiutò di compiere la missione. Essendovi stato costretto partì ma, durante il viaggio, fu arrestato dai bizantini impedendogli di arrivare a [[Costantinopoli]]. Gregorio riunì allora un [[sinodo]] il 1º novembre [[731]], cui parteciparono 93 vescovi. I padri sinodali condannarono l'iconoclastia e stabilirono la [[scomunica]] per chi avesse osato distruggere le icone. Un secondo messaggero inviato a Costantinopoli subì la stessa sorte del primo: Leone III non voleva che giungessero a Costantinopoli decisioni di Roma contrarie alle sue posizioni su questioni di fede perché avrebbero ostacolato la sua politica iconoclasta<ref>C. Rendina, ''I Papi. Storia e segreti'', pp. 212 e segg., p. 216.</ref>.
 
L'imperatore, attaccato frontalmente, gli rispose sottraendo i [[Balcani]] e l'[[Asia Minore]] alla giurisdizione della Santa Sede. In pratica estromise la Chiesa di Roma dall'Oriente<ref>[[Henri Pirenne]], ''Maometto e Carlomagno'' [1937], Laterza, Roma-Bari, 1984, pag. 211.</ref>. La pressione imperiale sul papa si concretizzò ulteriormente nella confisca di tutti i patrimoni della Chiesa nel [[Ducato di Calabria]] e in [[Sicilia]], regioni che erano sotto il controllo bizantino e, allo stesso tempo, nell'impartire l'ordine, a quei vescovi, di recarsi a [[Costantinopoli]] per la consacrazione. Per recuperare il danno economico arrecato alle finanze del papato, che fu fu enorme<ref>Secondo Henri Pirenne, i due territori procuravano una rendita annua di 350 [[libbra|libbre]] d'oro. Vedi ''Maometto e Carlomagno'', cit.</ref>. Gregorio cercò di recuperare acquistando più tardi il castello di [[Gallese (Italia)|Gallese]], nella [[Tuscia]], che tra l'altro assicurava il collegamento con [[Ravenna]], capitale dell'[[Esarcato d'Italia]]. Gregorio tentò di placare i dissidi con l'imperatore, ma i suoi sforzi furono vani e le tensioni rimasero.
 
===Azione politico-diplomatica===
40 687

contributi