Differenze tra le versioni di "Paolina Schiff"

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Nel frattempo la Lega per la promozione degli interessi femminili, non riuscendo a radicarsi sul territorio, esaurì l’attività. Tuttavia, per continuare l’azione rivendicativa, nel maggio del 1893 Schiff diede vita alla [[Lega per la tutela degli interessi femminili]], a cui aderirono, tra le altre, [[Alessandrina Ravizza]], [[Fanny Zampini Salazar]], [[Ersilia Majno|Ersilia Bronzini Majno]] e [[Linda Malnati]], ma fecero mancare il loro appoggio Mozzoni e [[Anna Kuliscioff]]. La Lega fu sciolta in seguito alla repressione per i moti del 1898, ma fu ricostituita poco dopo. Schiff ebbe varie occasioni di collaborare con Majno la quale, nel 1899 e sempre a Milano, aveva dato vita all’[[Unione femminile nazionale|Unione femminile]].
 
Lavorò per l’istituzione di una cassa di maternità per le lavoratrici e partecipò alla battaglia suffragista che si intensificò in età giolittiana. Sostenne attivamente l’abolizione dell’articolo 189 del codice civile che vietava le indagini sulla paternità naturale e partecipò al Comitato di propaganda per la riforma dell’articolo sorto nel 1896, di cui fu fu nominata segretaria lavorando accanto a giuristi, medici e riformatori di area liberale e socialista.
 
Fino allo scoppio della guerra mondiale il suo impegno nel femminismo fu inseparabile da quello per la pace e la vide contraria sia all’impresa coloniale italiana in Libia del 1911 sia al conflitto europeo.
 
== Carriera accademica ==
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