Castronovo (famiglia): differenze tra le versioni

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== Storia ==
FamigliaLa famiglia Castronovo è attestata in Sicilia per la prima volta nel [[1195]] in una bolla dell'[[Enrico VI di Svevia|Imperatore Enrico VI]] dove viene citato Mattheus<ref>Mattheus è menzionato quale Precentore del coro della Cappella Palatina in Palermo. Citato in [https://books.google.it/books?id=e5jez_0k4ZMC&dq=mattheus+de+castronovo+cantore&hl=it&source=gbs_navlinks_s Johann Georg Graevius, 1723, Volumen tertium scriptores, historiam sacram & ecclesiasticam Siciliae illustrantes, continens: quorum series post prefationem voluminis primi reperitur.]</ref> in relazione alla [[Cappella Palatina (Palermo)|Cappella Palatina]] in [[Palermo]], sebbene le proprie origini siano riconducibili nell'odierno territorio di [[Castronovo di Sicilia]] come testimoniato da alcune registrazioni conservate nel Tabulario della Magione di Palermo <ref>Tra i frammenti più significativi vi è la definizione della controversia avvenuta il 25 dicembre 1256 tra Tiphania de Castronovo e Andrea Castronovo la quale rivendica diritti su un giardino sito in Castronovo e venduto da suo padre, Guglielmo, ad Andrea Castronovo. TM n.66. Altro interessante frammento è quello relativo alla risoluzione della controversia, avvenuta il 31 maggio 1285 tra Roderto procuratore del monastero di [[Abbazia di Casamari|Casamari]] in relazione ad una vigna sita nel territorio di Castronovo e di proprietà di Matteo e di suo figlio Domenico Castronovo. TM n.167 Per ultimo Multamatus Castronovo rivestì l'ufficio di Notaio in Castronovo alla fine del XIII secolo.</ref>.
 
I Castronovo saranno coinvolti nellanelle [[Guerre del Vespro|Guerraguerre dei Vespri siciliani]] tra le file aragonesi e dove Guglielmo sarà menzionato tra i sottoscrittori del mai avvenuto duello tra [[Pietro III di Aragona]] e [[Carlo I d'Angiò]]. Il legame tra Pietro III e Guglielmo è attestato già nel 1279 dove lo stesso Gugliemo è menzionato tra i testimoni del re in occasione della firma di alcune concessioni ai mercanti di Barcellona nonché in altri atti inerenti l'attività dello stesso re.<ref>In relazione alla sottoscrizione di alcune concessioni a favore dei mercanti di Barcellona del 1279 . Antonio Capmany y de Montpalau,1779, [https://books.google.it/books?id=yBE-GFgh7xYC&pg=PA367&dq=Guillelmus+DE+CASTRONOVO&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjVz5mJ2bTcAhUOY1AKHfhNBmQ4FBDoAQg4MAI#v=onepage&q=Guillelmus%20DE%20CASTRONOVO&f=false Memorias históricas sobre la marina, comercio y artes de la antigua ciudad de Barcelona]. È palusibile che il rapporto tra Pietro III e Guglielmo si sia instaurato prima delle guerre del Vespro, nonché è plausibile che lo stesso Guglielmo precedentemente a quella data facesse parte dell'''entourage'' del Re d'Aragona. Capmany y de Montpalau cita anche i Castronovo tra le famiglie catalane con specifico riferimento a quella di Guglielmo, tale informazione farebbe ricondurre le origini della famiglia Castronovo alla [[Catalogna]] sebbene lo stesso Guglielmo nonché altri ascendenti della sua famiglia siano attestati in Sicilia prima della dominazione catalana.</ref> Nel 1316 Dalmucius viene nominato [[Cavaliere ereditario|cavaliere]] da [[Federico III di Sicilia|Federico III d'Aragona]].
 
Tra il 1400 e il 1500 la famiglia raggiungerà il massimo splendore<ref>Di questa famiglia troviamo un Gerardo con la carica di castellano di Milazzo nel 1417 ed un altro Gerardo con la carica di senatore di Palermo nel 1555-56 , da A. Mango di Casalgerardo, 1912-15 , [http://www.bibliotecacentraleregionesiciliana.it/mango/castellitti.htm Nobiliario di Sicilia] .</ref> con Gerardo, che nel [[1432]] è menzionato quale [[castellano (storia)|castellano]] in [[Milazzo]] mentre un' altro Gerardo<ref>Per approfondimenti sulla figura di Gerardo Castronovo vedi V.Vigiano, 2014, L'esercizio della politica: la città di Palermo nel Cinquecento , pagg. 145-146</ref> nel 1555-1556 rivestirà la carica di senatore in Palermo, Rettore Mercator dell'[[Loggiato San Bartolomeo|Ospedale di San Bartolomeo]] e dell’[[Palazzo Sclafani|Ospedale Grande]] nonché [http://www.palermoviva.it/lo-scomparso-quartiere-della-conceria/ Giurato della Conceria]<ref>Il quartiere della Conceria fu uno dei 5 storici quartieri di Palermo, già attestato nel 1287 e la cui demolizione iniziò nel 1820 per poi essere portata a termine negli anni 30 lasciando a posto al quartiere razionalista che si estende tra le vie Venezia, Napoli e Bari.</ref>. Gerardo ebbe 4quattro figli, Isabella, Ippolita, Porzia e Giuseppe Agamennone; quest'ultimo sarà nominato suo erede nel [[1562]].
 
Giuseppe Agamennone sposò [[Valguarnera (famiglia)|Eleonora Valguarnera]] dalla quale ebbe Giuseppe, Belisario e Caterina, Caterina fu nominata erede universale e portò l'eredità della famiglia in dote al secondo marito Fortunio Arrighetti membro di una nobile famiglia senese. L'Arrighetti morì il 24 febbraio [[1650]] nominando la moglie Caterina suo erede universale.
 
Caterina ebbe dall'Arrighetti 4qiuattro figlie Vittoria, Dorotea, Luisa e Giovanna, Luisa sposerà [[Strozzi|Giuseppe Strozzi]] dell'omonima nobile casata fiorentina, alla morte di Caterina avvenuta il 21 febbraio [[1650]] il patrimonio dei Castronovo passerà allo Strozzi per via della moglie Luisa e tra i beni acquisiti vi è la Baronia di Sant'Anna, situata nel [[Vallo di Mazara]] composta dai feudi del Gurgo, del Celso e metà del feudo della Scala<ref>"''sono i suoi fuochi 131 e le anime 409. Resta provveduta di tre chiese insieme con la parrochhiale. E' dioc. di Girgenti''" così viene descritta la baronia di Sant'Anna da Francesco Maria Emanuele e Gaetani nel 1757 in Della Sicilia nobile.</ref>.
 
Belisario, figlio di Giuseppe Agamennone e fratello di Caterina sposò [[Valguarnera (famiglia)|Giovanna Valguarnera]] dalla quale ebbe Isabella che non proseguì la discendenza.
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