Differenze tra le versioni di "Maria d'Enghien"

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=== Contessa di Lecce e signora di feudi salentini ===
Dopo la morte senza eredi del fratello maggiore Pietro, tra il 28 marzo e il 27 luglio 1384, divenne [[Contea di Lecce|contessa di Lecce]] e [[Signore (titolo nobiliare)|signora]] di [[Acquarica del Capo]], [[Carovigno]], [[Castro (Puglia)|Castro]], [[Corigliano d'Otranto]], [[Gagliano del Capo]], [[Mesagne]] e [[Roca Vecchia|Roca]]. Sebbene Pietro fosse uno strenuo sostenitore di [[Luigi I d'Angiò|Luigi I d'Angiò-Valois]], pretendente al trono del [[Regno di Napoli]], e di [[papa Clemente VII]], Maria fu scelta dal [[papa Urbano VI]] come sposa di [[Raimondo Orsini del Balzo]], detto Raimondello, figlio secondogenito del [[conte]] di [[Nola]] Nicola [[Orsini]] e di Giovanna [[De Sabran|di Sabrano]], il quale con [[Tommaso II Sanseverino]] il 7 luglio 1385 aveva liberato il papa da Nocera, assediata dalle truppe di [[Carlo III di Napoli|Carlo d'Angiò-Durazzo]]. Il matrimonio ebbe luogo solo dopo la partenza del papa per [[Genova]], tra il 24 agosto e il 29 ottobre.
 
Benché avesse riservato per sé il titolo di ''comitissa Licii'' (contessa di Lecce) e Raimondello si intitolasse come ''comitatus Licii dominus'' (signore della contea di Lecce), quest'ultimo esercitò piena sovranità nella contea salentina. Maria rimase per più di vent'anni all'ombra del marito che, oltre ai suoi feudi in [[Campania]] ([[Acerra]], [[Marcianise]], [[Marigliano]] e [[Trentola Ducenta|Trentola]]) e in [[Irpinia]] (baronie di [[Flumeri]] e [[Guardia Lombardi]]), si creò negli anni successivi una vasta signoria in [[Puglia]] ([[Altamura]], [[Barletta]], [[Brindisi]], [[Gallipoli]], [[Martina Franca]], [[Minervino Murge]], [[Molfetta]] e [[Monopoli (Italia)|Monopoli]]).