Pietro Martini: differenze tra le versioni

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Pubblicò una vasta raccolta biografica sugli uomini illustri della Sardegna nel 1837-38<ref name="Filsarda" /> e si dedicò inoltre alla storia ecclestiastica sarda; la sua opera più importante è la ''Storia di Sardegna dall'anno 1799 al 1816''.<ref name="DBI" />
 
Fu ingannato dalle cosiddette ''[[Carte di Arborea]]'', una serie di documenti apparsi nel 1845, che Martini iniziò a pubblicare dal 1846,<ref name="DBI" /> ma che in seguito si rivelarono il frutto di una [[falso storico|falsificazione]];<ref>L. Marrocu, ''Theodor Mommsen nell'isola dei falsari. Storici e critica storica in Sardegna tra Ottocento e Novecento'', Cuec, Cagliari 2009.</ref> il dibattito proseguì fino al 1870, con il pronunciamento di una commissione dell'[[Accademia delle scienze di Berlino]].<ref name="DBI" /> Il falsario non fu mai trovato e quindi non avvenne mai un processo, ma è plausibile ipotizzare che lo stesso Martini abbia partecipato alla creazione del caso delle Carte.{{cn}}
 
Nelle elezioni del [[Parlamento del Regno di Sardegna]] dell'aprile 1848 fu eletto deputato, ma rassegnò le dimissioni alcuni mesi dopo essendo malato.<ref name="DBI" />