Differenze tra le versioni di "Maurizio Costanzo"

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== L'impegno contro la mafia e l'attentato di via Fauro ==
{{vedi anche|Attentato di via Fauro}}
Amico del giudice [[Giovanni Falcone]], ospite alle sue trasmissioni, Costanzo si impegnò come uomo e giornalista nella lotta alla [[mafia]]. In seguito all'omicidio di [[Libero Grassi]], appena un mese dopo, Costanzo e [[Michele Santoro]] realizzarono una maratona Rai-Fininvest contro la mafia. Memorabile rimase la scena in cui Costanzo bruciò in diretta una maglietta con scritto "''Mafia made in Italy''". Proprio questo suo impegno sembra essere la causa, il 14 maggio [[1993]], di un [[Attentato di via Fauro|attentato]].: Unauna [[Fiat Uno]] imbottita di novanta chilogrammi di tritolo esplose a Roma in via Ruggero Fauro (vicino al [[Teatro Parioli]]).
 
Al momento dell'esplosione erano in transito due autovetture: una Mercedes blu, presa a nolo la mattina dell'attentatostessa, condotta da Stefano Degni, esu dovecui sedevano Maurizio Costanzo (di ritorno dalle registrazioni del ''[[Maurizio Costanzo Show]]'') e la sua compagna [[Maria De Filippi]] e, a brevissima distanza, una Lancia Thema con a bordo le guardie del corpo Fabio De Palo (rimasto lievemente ferito) e Aldo Re (che subì lesioni legate allo shock).<ref name=corriere>{{Cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/16/obiettivo_era_proprio_Costanzo__co_0_9305166601.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090204143010/http://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/16/obiettivo_era_proprio_Costanzo__co_0_9305166601.shtml|titolo=" l'obiettivo era proprio Costanzo "|editore=archiviostorico.corriere.it|data=16 maggio 1993|accesso=14 ottobre 2009|urlmorto=sì|dataarchivio=4 febbraio 2009}}</ref> Fortunatamente, non ci furono vittime, e gli occupanti della Mercedes rimasero illesi per un ritardo nello scoppio causato dal telecomando e per un muretto di una scuola che fece da protezione all'automobile blindata di Costanzo<ref name= corriere />. Le indagini successive e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia accertarono che gli autori dell'attentato erano alcuni mafiosi di [[Brancaccio (Palermo)|Brancaccio]] e che Costanzo era uno dei principali obiettivi da eliminare per [[Cosa nostra]] a causa delle sue trasmissioni<ref>{{Cita news|url=http://www.misteriditalia.com/stragi1993/lasentenza/19Lastrategiamafiosa.pdf|titolo=Le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia - Atti del processo di 1º grado per le stragi del 1993|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131227233619/http://www.misteriditalia.com/stragi1993/lasentenza/19Lastrategiamafiosa.pdf|dataarchivio=27 dicembre 2013}}</ref>. Dal momento dell'attentato, Maurizio Costanzo vive sottoposto a un protocollo di protezione che, mentre prima prevedeva 5 uomini di scorta, adesso ne prevede 2<ref>{{Cita web|url=https://gossip.fanpage.it/maurizio-costanzo-conobbi-maria-de-filippi-quando-era-avvocato-sua-madre-venne-a-vivere-con-noi/amp/|titolo=Maurizio Costanzo: Conobbi Maria De Filippi quando era avvocato, sua madre venne a vivere con noi|sito=gossip.fanpage.it|accesso=2018-11-23}}</ref>. Il 26 settembre 2019 la Procura Toscana ha reso noto di ipotizzare il coinvolgimento diretto di [[Silvio Berlusconi]] nell'attentato, in qualità di mandante.<ref>{{Cita web|url=https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/26/news/mafia_berlusconi_indagato_anche_per_l_attentato_a_maurizio_costanzo-237000439/|titolo=Mafia, Berlusconi indagato anche per l'attentato a Maurizio Costanzo|sito=Repubblica.it|data=2019-09-26|lingua=it|accesso=2019-09-26}}</ref>
 
== Carriera accademica ==
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