Emivita (fisica): differenze tra le versioni

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Tutti gli atomi di una data sostanza radioattiva hanno la stessa probabilità di disintegrarsi in un dato tempo, di modo che un campione apprezzabile di materiale radioattivo, contenente milioni di atomi, subisca un cambiamento o una disintegrazione, con un tasso costante. Questo tasso con cui il materiale si trasforma è espresso in termini di emivita e cioè come il tempo richiesto per la disintegrazione di metà degli atomi inizialmente presenti. Questo tempo è costante per ogni dato [[isotopo]].
 
L'emivita dei materiali radioattivi varia da frazioni di [[secondo]] per i più instabili, fino a miliardi di anni per quelli che sono solo leggermente instabili. Il decadimento si dice avvenga da un ''[[nucleo atomico|nucleo]] genitore'' che produce un ''nucleo figlio''. Il decadimento può produrre [[particellaParticella alfaα|particelle alfa]], [[particella beta|particelle beta]] e [[neutrino|neutrini]]. [[Raggi gamma]] possono essere prodotti al termine della diseccitazione del nucleo, ma questo avviene solo dopo che il [[decadimento alfa]] o [[decadimento beta|beta]] hanno avuto luogo.
 
Il [[decadimento radioattivo]] dà luogo ad una perdita di [[massa (fisica)|massa]], che viene convertita in energia ([[energia di decadimento]]) secondo la formula ''E = mc<sup>2</sup>''. Spesso il ''nuclide figlio'' è anch'esso radioattivo, e così via lungo una linea di varie generazioni successive di nuclei, fino al raggiungimento di un nucleo stabile. Nella tabella seguente sono mostrate le tre serie di decadimento riscontrabili in natura:
3 416 929

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