Giovanni Battista Orsini: differenze tra le versioni

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(Eliminazione successione quale Priore di Roma e Gran Maestro dell'Ordine perché improntati alla struttura attuale dell'Ordine di Malta.)
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==Biografia==
Giovanni Battista appartenne al ramo di [[Gravina in Puglia|Gravina]] della nobile famiglia degli [[Orsini]]. Fu figlio naturale di Francesco di Giovanni Orsini, legittimato dal padre nel 1418 e con privilegio del re di Napoli del 1° maggio 1443.<ref>Libro d'Oro della Nobiltà mediterranea, ORSINI: Duchi di Gravina e Principi di Solofra (consultabile sul sito genmarenostrum)</ref>
 
{{Nota
|contenuto = Libro d'Oro della Nobiltà mediterranea
}}
 
Entrò sin da giovane in qualità di cavaliere nell'Ordine degli [[Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme]] (nel 1420 era commendatore di Castel Araldo, nei pressi di Viterbo, sottoposto al Priorato di Pisa). Intorno al 1440 raggiunse il prestigioso incarico di Priore di Roma e proseguì la sua carriera sino a divenire il 4 marzo 1467 il 39° [[Gran maestro|Gran Maestro]] dell'Ordine.
 
Morì a [[Rodi]] l'8 giugno [[1476]] ma la sua tomba, insieme a quella di altri quattro Gran Mestri dell'Ordine, si trova oggi a Parigi nel [[museo di Cluny]] in quanto fu donata dal sultano [[Abdülmecid I|Abdul Mejid I]] a [[Napoleone III di Francia|Napoleone III]] in segno di riconoscenza per l'appoggio fornito nel corso della [[Guerra di Crimea]].<ref>(FR) Claude Petiet, Au temps des chevaliers de Rhodes, Paris, Editions Fernand Lanore, 2000, p. 301.</ref>
 
== Note ==
 
# [[Napoleone III di Francia#cite%20ref-1|'''^''']] ''Libro d'Oro della Nobiltà mediterranea'', ORSINI: Duchi di Gravina e Principi di Solofra (consultabile sul sito genmarenostrum)
# [[Napoleone III di Francia#cite%20ref-2|'''^''']] (FR) Claude Petiet, Au temps des chevaliers de Rhodes, Paris, Editions Fernand Lanore, 2000, p. 301.
 
==Bibliografia==
 
* [https://www.treccani.it/enciclopedia/giovan-battista-orsini_(Dizionario-Biografico)/ ORSINI, Giovan Battista], ''Dizionario Biografico degli Italiani'', vol. 79, Roma 2013.
 
{{Gran maestri dell'Ordine dei cavalieri ospitalieri}}
== Note ==
<references />{{Gran maestri dell'Ordine dei cavalieri ospitalieri}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|biografie}}
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