Differenze tra le versioni di "Gigino Gattuso"

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[[File:Ex orfanotrofio Moncada sullo sfondo nel 1921 con monumento a G. Gattuso.jpg|thumb|Monumento a Gigino Gattuso lungo via Vittorio Emanuele]]
[[File:Via Gigino Gattuso a CL.jpg|thumb|left|Veduta serale di via Gigino Gattuso a Caltanissetta]]
Il 2425 aprile 1921 il diciottenne Luigi Gattuso, studente liceale iscritto alla Lega antibolscevica, insieme con altri fascisti diede fuoco al Circolo ferrovieri. Gattuso poi, con alcuni camerati, si scontrò con un muratore socialista, Michele Ferrara che, armato di pistola, rispose al fuoco degli aggressori. Al termine, Gattuso perse la vita; Ferrara finì in carcere accusato del suo omicidio. La morte di Gattuso venne elevata dal fascismo a "martirio". Tre anni e mezzo più tardi fu celebrato il processo in Corte d'Assise, davanti ad un folto pubblico. I compagni siciliani di Ferrara raccolsero una somma per pagare un gruppo di valenti avvocati difensori, che in aula riuscirono a dimostrare senza ragionevole dubbio che Gattuso era stato ucciso per errore da un suo camerata. La Corte però, pressata dai fascisti, assolse Ferrara per avere agito per [[Legittima difesa (ordinamento italiano)|legittima difesa]], anziché sentenziare la sua piena innocenza per il "fuoco amico" che in realtà uccise Gattuso.
 
Gravissimi incidenti si verificarono durante i funerali del giovane: l'atmosfera di tensione che gravitava sulle esequie esplose in scontri con sparatorie e si contarono ben tre vittime. Seguì l'assalto ad alcune sedi antifasciste. In tutta l'isola l'eco della morte di Gattuso provocò disordini e ferimenti nei giorni successivi. Altre violenze per il "martire" Gattuso, a cui il regime avrebbe intitolato un villaggio di nuova costruzione a Caltanissetta, accaddero nell'isola per alcuni giorni a venire.