Differenze tra le versioni di "Italianizzazione (fascismo)"

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* [[Istria]] e [[Dalmazia]], nazionalizzate dalla [[Jugoslavia]]. La politica di nazionalizzazione, già attuata dal [[Regno di Jugoslavia]] in modo consistente nel periodo tra le due guerre, raggiunse l'apice negli anni immediatamente successivi la [[Seconda guerra mondiale]]. Tuttavia nei decenni seguenti è stato introdotto ufficialmente un bilinguismo abbastanza avanzato, con un gran numero di scuole di lingua italiana di ogni ordine e grado, toponomastica bilingue in Slovenia e Croazia e l'obbligo nell'Istria slovena per i dipendenti pubblici di rispondere in lingua italiana se con tale lingua interpellati; tuttavia, la minoranza italiana si trova in una situazione di declino numerico. Tuttora permane tra la popolazione slava in Istria e in Dalmazia un diffuso sentimento antiitaliano. Basti pensare che il bilinguismo viene tuttora negato a [[Fiume (Croazia)|Fiume]] dove vi sono varie migliaia di italofoni, a [[Cherso (isola)|Cherso]], [[Veglia (isola)|Veglia]] e [[Lussino]].
* Malta, ad opera degli inglesi fino al riconoscimento dello Stato sovrano di [[Malta]]. L'italiano venne sostituito come lingua ufficiale dal governo inglese nel [[1934]] a favore dell'[[lingua inglese|inglese]] e del [[lingua maltese|maltese]].
Senza infine dimenticare dell'operazione di austro-slavizzazione dei territori asburgici compiuta dall'unità d'Italia alla fine della prima guerra mondiale con lo scopo di de-italianizzare, con esiti poi vari ed alterni, tutti i territori italiani dell'Impero.
 
== Note ==