Differenze tra le versioni di "Lev Trockij"

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Trockij riteneva che un nuovo Stato socialista e l'economia in un Paese come la Russia non sarebbero stati in grado di resistere alle pressioni di un mondo ostile capitalista, così come alle pressioni interne. La rivoluzione secondo Trockij avrebbe dovuto diffondersi rapidamente nei principali Paesi capitalistici e in tutto il mondo. Questa posizione, in contrasto rispetto al "marxismo classico", difeso per esempio dai menscevichi, era condivisa da Trockij, in parte da [[Lenin]] e dai [[bolscevichi]] fino al 1924, quando [[Stalin]], dopo la morte di [[Lenin]], cercando di consolidare il suo controllo sempre più burocratico e autoritario sul partito bolscevico ha cominciato a presentare lo slogan del [[socialismo in un solo paese]], sostituendo l'[[internazionalismo proletario]] col [[nazionalismo di sinistra]].
 
Tuttavia la prospettiva internazionalista della rivoluzione permanente si trova già nelle opere di [[Karl Marx]]. Il termine "rivoluzione permanente" è difatti tratto da una frase di Marx del marzo 1850.<ref>"Fare la rivoluzione permanente fino a quando tutte le classi, più o meno abbienti siano state cacciate dalle loro posizioni dominanti, fino a che il proletariato abbia conquistato il potere dello Stato e fino a quando l'associazione dei proletari sia progredita abbastanza lontano - non solo in un paese ma in tutti i principali paesi del mondo - così che la concorrenza tra i proletari di questi paesi cessi e le forze decisive di produzione siano concentrate nelle mani dei lavoratori". (Marx, Discorso del Comitato Centrale alla Lega dei comunisti)</ref> Un altro importante tema affrontato da TrotzkyTrockij fu quello del lavoro, oltre che contrario alla Nep con le sue moderate aperture richieste dei contadini, sostenne la necessità della "militarizzazione del lavoro". In ''[[Terrorismo e Comunismo]]'' del 1920 l'autore scrisse: “I sindacati diventano l'apparato di repressione rivoluzionaria contro indisciplinati, anarchici, elementi parassiti della classe operaia... interessi economici, costrizioni legali, la influenza di una organizzazione economica internamente coordinata, il potere della repressione, nonché influenza morale, agitazione, propaganda, e l’innalzamento del livello culturale. Soltanto attraverso la combinazione di tutti questi metodi possiamo ottenere un alto livello di economia socialista”<ref>{{Cita libro|autore=L. Trotzky|titolo=Terrorismo e Comunismo|data=1920|editore=|p=}}</ref>''.''
 
Con il tempo, il trotskismo ha finito per influenzare anche altre parti del movimento comunista e [[socialista]], e perfino ideologie esterne e opposte al marxismo.<ref>[https://www.antiwar.com/orig/lind1.html Michael Lind, ''How Neoconservatives Conquered Washington – and Launched a War'']</ref>
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