Differenze tra le versioni di "Battaglia di Cassino"

 
Kesselring ordinò altresì alle divisioni 305ª e 334ª di accorrere dalla costa adriatica, sostituendole con la 237ª Divisione fatta affluire dall'[[Istria]]. La 305ª si sarebbe dovuta congiungere alla 26ª Panzer per costringere i francesi a fermarsi, ma quando i combattimenti sulla linea Hitler incominciarono il 18 maggio tre delle cinque divisioni mobili della Wehrmacht in Italia era state impegnate. Data la riluttanza di Kesselring di credere che l'attacco contro la Gustav fosse qualcosa di più di un'operazione diversiva, egli non aveva fatto nulla per approntare piani per un contrattacco coordinato e tali divisioni entrarono in battaglia in modo scoordinato, ben presto divorate nel tentativo di tamponare gli spazi creati dal cedimento delle divisioni 71ª e 94ª. Poche volte le forze tedesche si erano fatte ingannare così totalmente e cogliere tanto sbilanciate da un piano di mascheramento<ref>{{cita|Jackson|p. 298}}.</ref>.
Non appena Cassino cadde, i polacchi attaccarono lungo gli speroni meridionali di [[monte Cairo]] per aggirare e, se possibile, espugnare il cardine settentrionale della linea Hitler: il paese fortificato di [[Piedimonte San Germano|Piedimonte]]. Parallelamente Alexander ordinò a Juin di continuare a premere verso Pico per aggirare la linea da sud, mentre al centro il XIII Corpo si diresse su Aquino e il I Corpo canadese su Pontecorvo. Mentre al centro le forze britanniche si preparavano ad attaccare, i francesi serrarono il colpo su Pico; nonostante l'arrivo dei rinforzi tedeschi, il 22 maggio Pico cadde, ma l'opposizione della 26ª Divisione panzer e della 305ª Divisione di fanteria costrinse Juin ad abbandonare il tentativo di aggiramento e dirigersi su Ceprano. Sull'altro lato i polacchi il 25 entrarono a Piedimonte, mentre i canadesi, partiti all'attacco il 23 maggio, in due giorni sfondarono la linea Hitler aprendo finalmente la strada all'8ª Armata<ref>{{cita|Jackson|p. 299}}.</ref>.
[[File:Cassino (Italy) (3987431019).jpg|miniatura|sinistra|L'abbazia di Montecassino al termine dei combattimenti]]
 
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