Differenze tra le versioni di "Battaglia di Cassino"

Lo sfondamento alleato a Cassino e Anzio rischiò di tagliare la via di ripiegamento della 10ª Armata presso [[Valmontone]], e il 26 maggio von Senger propose a von Vietinghoff di togliere rapidamente dal fronte le divisioni mobili per impegnarle a protezione del profondo fianco destro, dove le truppe del II Corpo statunitense si erano congiunte con quelle del VI Corpo ad Anzio. Von Senger ricevette libertà d'azione solo il 3 giugno, quando ormai le truppe di Clark si apprestavano a entrare a Roma, ma riuscì ugualmente a far ripiegare i suoi uomini lungo la rotabile per [[Subiaco]], mantenendo il contatto con il LI Corpo e allo stesso tempo difendendosi dagli Alleati<ref>{{cita|von Senger|pp. 352-354}}.</ref>.
 
Quello stesso 3 giugno Hitler autorizzò Kesselring ad abbandonare la capitale, ma era già in atto un disimpegno generale con poche interferenze da parte della popolazione. Secondo lo storico [[Basil Liddell Hart]], fu proprio l'ordine tardivo di ripiegamento concesso da Hitler a pregiudicare la strategia difensiva tedesca. Se fosse stato accordato a von Vietinghoff il permesso di ripiegare, che questi richiese quando ormai era chiaro che i francesi stavano sfondando nei giorni che coincisero con l'attacco ad Anzio, avrebbe potuto ritirarsi ordinatamente su Valmontone, ove si sarebbe ricongiunto prima alla 14ª Armata e in tal modo tenere ancora una linea difensiva a sud di Roma. Invece della ritirata ordinata, con lo sfondamento ci fu un collasso delle difese, che si propagò sempre di più e impose l'abbandono della capitale e il ritiro fino alla [[linea Gotica]]<ref name=Hart/>. Durante i giorni precedenti l'ordine di abbandono della capitale fu intrapresa una sorta di gara tra il II Corpo di Keyes sulla [[Strada statale 6 Via Casilina|statale n. 6]] (Via Casilina) e il VI Corpo di Truscott sulla [[Strada statale 7 Via Appia|statale n. 7]] (Via Appia) per arrivare per primi in città. A un incrocio di periferia ci fu il ricongiungimento tra le due forze, una colonna di corazzati della 1ª Divisione si incontrò con un reggimento dell'85ª Divisione di fanteria proveniente da sud. I carri della 1ª Divisione sono ritenuti in genere i primi che arrivarono in centro: dopo essersi fermati sotto il cartello azzurro con la scritta "Roma", aspettarono l'arrivo di Clark che prima si fece fotografare e subito dopo fece togliere il cartello per prenderlo come trofeo<ref>{{cita|Morris|p. 384}}.</ref>. Clark era convinto di aver battuto di un giorno la data fissata per l'operazione Overlord; in realtà il maltempo, che aveva fatto così tanto sentire la sua influenza durante i mesi precedenti in Italia, costrinse Eisenhower a ritardare di un giorno lo sbarco in Normandia, che quindi ebbe inizio il 6 giugno<ref>{{cita|Morris|p. 385}}.</ref>.
 
Clark aveva ottenuto con la sua 5ª Armata la vittoria tanto attesa e un esaltante trionfo, offuscato solo dal suo desiderio di impedire a chiunque di condividere con lui tale onore. In quel frangente l'[[anglofobia]] di Clark aveva assunto toni esagerati, ed egli si era persuaso che c'era il rischio di vedersi soffiare quell'ambito trofeo insieme alla pubblicità che ne sarebbe derivata e al "credito" che ne avrebbero ricavato i suoi soldati<ref>{{cita|Parker|p. 394}}.</ref>.
10 264

contributi