Differenze tra le versioni di "Questore (storia romana)"

corretto il nome di uno dei primi questori plebei: "Publio Papio"
(corretto il nome di uno dei primi questori plebei: "Publio Papio")
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Durante il consolato di [[Gneo Cornelio Cosso]] e [[Lucio Furio Medullino (console 413 a.C.)|Lucio Furio Medullino]], nel [[409 a.C.]], per la prima volta furono eletti alla carica dei plebei.
{{citazione|per la prima volta furono nominati a questa magistratura dei plebei. Infatti, su quattro posti disponibili, uno solo toccò a un patrizio, Cesone Fabio Ambusto, mentre a giovani di famiglie nobilissime furono preferiti tre plebei: Quinto Silio, Publio Elio e GaioPublio Papio.|Tito Livio, Ab Urbe condita, IV, 4, 54.}}
 
Circa dopo il [[420 a.C.]] esistevano a [[Roma]] quattro questori, eletti annualmente; dopo il [[267 a.C.]] il numero fu elevato a otto. Alcuni venivano assegnati a compiere il loro servizio all'interno della capitale, mentre altri entrano distaccati assieme a governatori delle province o generali dell'esercito; altri ancora erano assegnati alla supervisione delle finanze militari. Non a caso [[Polibio]] racconta che all'interno dell'[[castrum|accampamento militare]], gli ''[[extraordinarii]]'' (truppe scelte tra i ''[[Auxilia|socii]]'') di solito, non solo erano accampate vicino ai [[console romano|consoli]], ma durante le marce e in ogni altra occasione, erano totalmente e costantemente a disposizione del console e del questore.<ref>{{cita|Polibio|VI, 31.3}}.</ref>
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