Differenze tra le versioni di "Vangeli apocrifi"

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|editore=Paideia|anno=2001|}}</ref> sono testi prodotti tra le prime comunità cristiane che ponevano "l'osservanza della legge mosaica come elemento discriminante", erano credenti in Gesù e appartenenti alla chiesa madre di Gerusalemme. Questi testi cristiani "esprimono il loro pensiero servendosi della categorie del tardo giudaismo". Tra essi si ricorda la [[Didaché]], la [[Lettera di Clemente romano ai Corinzi]], [[Il pastore di Erma]]<ref name=Cattaneo />. In genere in questa categoria alcuni autori comprendono anche alcuni testi indicati come vangeli, la cui conoscenza deriva dalle citazioni dei [[Padri della Chiesa]]: il [[vangelo degli Ebrei]], il [[vangelo dei Nazarei]] e il [[vangelo degli Ebioniti]].
 
Questi ultimi sono compresi tra gli apocrifi solo in quanto vangeli non canonici. In effetti sono più vicini ai canonici rispetto agli altri testi pervenutici e compresi nella categoria “vangelo”<ref name=Foster>{{cita libro|lingua=en|autore=Paul Foster|titolo=The Apocryphal Gospels: A Very Short Introduction|editore=Oxford University Press|anno=2009}}</ref>. Di essi ci rimangono le citazioni dei [[Padri della Chiesa]]: nessun manoscritto originale è mai pervenuto, e se esiste una certa tendenza tra gli studiosi a ricondurli verso un unico vangelo (anche sulla scia delle citazioni patristiche<ref name="JKE2005-3">{{cita|James Keith Elliott|p.3}}.</ref>), detto appunto [[vangelo degli Ebrei]]<ref name="Wilhelm Schneemelcher 1991, p.135">{{cita libro|lingua=en|autore=Wilhelm Schneemelcher|autore2=R McL Wilson|titolo=New Testament Apocrypha: Gospels and Related Writings|url=https://archive.org/details/newtestamentapoc01schn|editore=Westminster John Knox Press|anno=1991|p=[https://archive.org/details/newtestamentapoc01schn/page/n143 135]}}</ref> (ritenuto verosimilmente dai [[Padri della Chiesa]] come il vangelo originario di Matteo<ref name="JKE2005-3"/> privo almeno della parte iniziale, la [[genealogia di Gesù]]<ref>[[Vangelo degli Ebrei]]</ref>), oggi esistono anche due teorie differenti<ref name=Foster /><ref name="Wilhelm Schneemelcher 1991, p.135"/>. La prima identifica nel [[vangelo degli Ebrei]] anche il cosiddetto [[vangelo dei Nazarei]]<ref>{{cita|James Keith Elliott|p.4}}.</ref>, e nel [[vangelo degli Ebioniti]] il cosiddetto [[vangelo dei Dodici]]. A supporto di questa ipotesi la probabilità che, sulla base dei riferimenti pervenutici, il vangelo degli Ebioniti sia stato composto con il contributo fondamentale dei tre vangeli sinottici (Matteo, Marco, Luca), e pertanto appare difficile il riferimento ad un unico vangelo aramaico per questi tre testi citati dai ‘'Padri'’<ref>{{cita|James Keith Elliott|p.5}}.</ref>. Una seconda ipotesi parla di tre entità distinte: [[vangelo degli Ebrei]], [[vangelo dei Nazarei]] e [[vangelo degli Ebioniti]].
La datazione è discussa e difficile da valutare, anche se qualche studioso ha tentato di datarli alla prima metà del II secolo<ref>{{Cita|Hans-Josef Klauck|p.37}}.</ref><ref>{{cita|James Keith Elliott|pp.5-6}}.</ref>.
 
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