Differenze tra le versioni di "Battaglia del monte Graupio"

m
Annullate le modifiche di Encbaugigi (discussione), riportata alla versione precedente di MassimoDellaPena
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile Annullato
m (Annullate le modifiche di Encbaugigi (discussione), riportata alla versione precedente di MassimoDellaPena)
Etichetta: Rollback
|Tipo = Battaglia
|Nome del conflitto = Battaglia del monte Graupio
|Parte_di = della [[conquista della Britannia|conquista romana della Britannia]]
|Parte_di =
|Immagine = Agricola.Campaigns.80.84.jpg
|Larghezzaimmagine = 300px
|Casus =
|Mutamenti_territoriali =
|Esito = controversoVittoria romana
|Schieramento1 = [[Impero romano]]
|Schieramento2 = [[Caledoni]]
|Note =
}}
{{Campagnabox Conquista romana della Britannia}}
 
La '''battaglia del monte Graupio''' fu uno scontro combattuto tra l'esercito romano e i [[Caledoni]] nell'[[84]] in [[Scozia]].
 
Le notizie sulla battaglia provengono dal ''[[De vita et moribus Iulii Agricolae]]'' (''Vita di Agricola'') di [[Publio Cornelio Tacito]], in cui lo storico romano narra la [[biografia]] del proprio suocero, [[Gneo Giulio Agricola]]; nel ''[[cursus honorum]]'' figura anche il [[proconsole|governatorato]] della [[Britannia (provincia romana)|Britannia]], che durò sei [[anno|anni]] e durante il quale Agricola diede una maggiore stabilità al parziale dominio [[Impero romano|romano]] nell'[[isola]], tanto da suscitare, secondo Tacito, l'invidia dell'[[imperatori romani|imperatore]] [[Domiziano]], che lo richiamò con la scusa di onorarlo per poi arrestarne la carriera. Durante tale mandato Agricola dovette fronteggiare e sconfiggere gli insorti Caledoni che alla fine scacciarono i Romani a sud del Vallo Antoninocaledoni.
 
== Antefatti ==
 
== Dopo la battaglia ==
[[File:ScotlandAberdeenshire.png|thumb|La Scozia - Evidenziato l'Aberdeenshire]]
 
Dopo questa battaglia (che non si sa dove sia avvenuta)finale, si proclamò che Agricola aveva finalmente sottomesso tutte le [[tribù]] della Britannia, in realtà nonla fupacificazione richiese ancora molti anni e la costruzione cosìdi numerosi avamposti, anche perché Agricola e le sue truppe furono richiamati in altre zone dell'[[Impero]] e al suo posto fu inviato [[Sallustio Lucullo]]. Forse fu necessità o forse imprevidenza o, come afferma Tacito, l'invidia di [[Domiziano]]. Sta di fatto che in questo modo [[Roma (città antica)|Roma]] perse l'iniziativa, lasciando ai Caledoni la possibilità di riorganizzarsi e mandare via i Romani.
 
== Ubicazione del Monte Graupio ==
== Il discorso di Calgaco ==
{{Vedi anche|Calgaco}}
[[File:Calgacus.JPG|thumb|Disegno del [[XIX secolo]] che rappresenta il discorso di GalgacoCalgaco ai Caledoni prima della battaglia del Monte Graupio.]]
Un cenno merita il discorso che Tacito mette in bocca al comandante caledone, [[Calgaco]]. Era uso degli [[storiografia|storici]] "riportare" le allocuzioni di incoraggiamento che i comandanti degli [[esercito|eserciti]] rivolgevano alle truppe prima delle battaglie. In genere erano assolutamente inventate o comunque deformate, ma servivano agli autori per motivi spesso propagandistici. Nel caso di questa allocuzione, Tacito - prendendo anche a prestito stilemi di [[Velleio Patercolo]] (II, 27, 2) e [[Flavio Giuseppe]] (II, 16, 4) - ha creato un piccolo capolavoro nella sua azione [[letteratura|letteraria]] anti[[governo|governativa]], tanto che nel patriottico [[mondo]] [[anglosassoni|anglosassone]], ancor oggi seccato per la conquista romana, molti ritengono che l'allocuzione di Calgaco sia stata riportata come realmente avvenuta in quei termini. In ogni caso una parte di essa, violentemente critica dell'azione [[imperialismo|imperialista]] di Roma, ma che proviene dall'interno della struttura politica e sociale di Roma stessa, è diventata una citazione quasi obbligata nelle contestazioni degli imperialismi moderni.
 
{{Citazione| Rapinatori del mondo, i Romani, dopo aver tutto devastato, non avendo più terre da saccheggiare, vanno a frugare anche il mare; avidi se il nemico è ricco, smaniosi di dominio se è povero, tali da non essere saziati né dall'Oriente né dall'Occidente, sono gli unici che bramano con pari veemenza di possedere tutto e ricchezze e miseria. Rubare, massacrare, rapinare, questo essi, con falso nome, chiamano impero e là dove hanno fatto il deserto, dicono di aver portato la pace.
39 970

contributi