Differenze tra le versioni di "TuttoCittà"

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Nonostante tutto, grazie alla loro diffusione capillare e gratuita, i TuttoCittà divennero presto gli stradari più usati in assoluto per orientarsi nei principali centri di tutta Italia.
 
Col fascicolo di Roma edito verso la fine del [[1985]] (quindi datato in copertina [[1986]]), la cartografia della città di Roma subisce un profondo riarrangiamento delle tavole; con questo fascicolo viene introdotta anche una grafica della copertina rinnovata, con la scritta "Tutto Città" le cui lettere assumono le sembianze di edifici, seguita dalle due cifre finali dell'anno, anch'esse simili a edifici. Questo nuovo stile verrà utilizzato anche dai fascicoli delle altre fra le 10 città maggiori d'Italia secondo il censimento del 1981 ([[Roma]], [[Milano]], [[Napoli]], [[Torino]], [[Genova]], [[Palermo]], [[Bologna]], [[Firenze]], [[Catania]], [[Bari]]) fino alla fine del decennio.
 
Fra il [[1990]] e il [[1991]] (a seconda della provincia) cambia l'intera organizzazione dei fascicoli. Spariscono i lunghi elenchi di indirizzi e numeri di telefono con la sola eccezione dei contatti telefonici di autobus di linea, porti e aeroporti, e degli uffici per il rilascio di documenti, elenchi che vengono sostituiti da numerosi articoli che illustrano alcune curiosità storiche o culturali, sulle città o sulle province, ritenute interessanti o di rilievo. Le tavole topografiche passano da sfondo arancione a sfondo grigio e aumenta il numero dei centri urbani coperti dalla cartografia, pur permanendo in molti casi le stesse criticità dei fascicoli degli anni passati, ossia con correzioni non sempre puntuali alle mappe delle città già incluse da tempo nelle tavole topografiche. Anche le copertine subiscono un rinnovamento grafico, che verrà ulteriormente implementato nel corso del decennio.