Differenze tra le versioni di "Julos Beaucarne"

m
[[File:Julos Beaucarne (1970) by Erling Mandelmann - 2.jpg|thumb|Beaucarne nel 1970]]
 
L'omicidio di sua moglie Loulou (Louise-Hélène France) nel [[1975]], ha cambiato il suo stile in uno più umanista. La notte dell'omicidio scrisse una lettera aperta analizzando le colpe della società che ha messo l'arma nelle mani degli assassini, insieme a un invito a "''...riforestare l'anima umana... con amore, amicizia e persuasione...''". Dopo questa tragedia, viaggiò, in particolare in [[QuebecQuébec (provincia)|Québec]], e rafforzò i suoi legami con la cultura dei cantanti francofoni. Alla morte di [[Baldovino del Belgio|re Baldovino]], fu scelto come testimonial nazionale per cantare un tributo al re appena defunto. È stato nominato cavaliere nel luglio 2002 da [[Alberto II del Belgio|re Alberto II]]. Ha anche firmato il ''Manifesto per la cultura vallone'' nel 1983.
 
Ha musicato poesie di autori belgi (soprattutto Max Elskamp) e non, che hanno dato vita alle canzoni "Je ne songeais pas à Rose" (Victor Hugo), "Je fais souvent ce rêve étrange" (Paul Verlaine).
361 726

contributi