Mazzinianesimo: differenze tra le versioni

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==Ideologia==
Si ritiene che il grande merito storico di questo movimento, tutto sorretto e animato dalla grande personalità del suo fondatore, stia nel fatto di avere contribuito in modo determinante alla diffusione dell'idea di ''nazione'' negli [[Stato liberale|Stati liberali]] e progressisti, nel ceto che aspirava alla libertà. L'idea di libertà si congiunge nel pensiero di Mazzini indissolubilmente all'idea di ''patria''. Come afferma lo storico [[Rosario Romeo]]: {{cn|«... il mazzinianesimo riuscì a realizzare, su scala nazionale, il primo movimento autenticamente democratico»}}.
 
Il mazzinianesimo, però, non va considerato un semplice movimento [[Irredentismo|irredentista]] o [[Nazionalismo|nazionalista]]. Mazzini fa propria l'idea di nazione, ma auspica la convivenza pacifica fra i vari popoli. Egli, infatti, nel famoso [[trittico]] della [[rivoluzione francese]], affianca, alla ''Libertà'' ed all<nowiki>'</nowiki>''Uguaglianza'', a volte l<nowiki>'</nowiki>''Associazione'', altre l<nowiki>'</nowiki>''Umanità''.
 
Il termine ''Fratellanza'' era di chiara origine cristiana ed il Mazzini, pur apprezzandone il valore "comunitario", preferì sostituirlo con termini che oggi definiremmo più laici. Parlare di ''Umanità'' e ''Associazione'' permetteva al Mazzini di contrastare la [[lotta di classe]] tipica del [[marxismo]]. Infatti, il movimento comunista, anche se agli inizi si inserì tra le dottrine "democratiche", fu subito visto dal Mazzini come "escludente", come il tentativo di una parte (il [[proletariato]]) di prevalere su un'altra (la [[borghesia]]).
 
Circa i rapporti con la [[religione]], Mazzini riteneva inaccettabile l'[[ateismo]]; considerava il popolo ''immagine di Dio sulla terra''<ref>{{Cita libro|autore=Giuseppe Mazzini|titolo=Doveri dell'Uomo|annooriginale=1860}}</ref> e riconduceva la definizione dei doveri dell'uomo alla Legge di Dio. Profondamente spiritualista, contestava ai comunisti il tentativo di cancellare dal cuore e dalla mente degli uomini non solo l'elemento trascendente, divino, ma anche il semplice ''senso del dovere''. Secondo il genovese, infatti, il ''Popolo'' non può progredire, non solosoltanto se non vive in piena libertà, ma anche se non fa proprio il ''senso del dovere''. Pur non considerando ideale il modello [[Stati Uniti d'America|statunitense]], anzi, accusandolo di accentuare l'[[individualismo]] e l'[[egoismo sociale]], Mazzini apprezzava dello stesso la ''separazione Stato-Chiesa'', accompagnata, però, da un forte senso civico-religioso e dal pieno rispetto delle ''[[libertà di opinione]]'', comprese quelle religiose.
 
I mazziniani o ''repubblicani'' si possono, quindi, a pieno titolo definire ''[[Interclassismo|interclassisti]]'' in campo sociale e ''liberali'' in materia di diritti umani.
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