Differenze tra le versioni di "Locorotondo"

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== Storia ==
Evidenze archeologiche mostrano che l'area era abitata già intorno al III millennio a.C., ma il primo insediamento vero e proprio risale all'epoca tra il IX e il VII secolo a.C., forse [[Colonizzazione greca|colonia]] di [[Antica Grecia|greci]] [[Locri|Locresi]].
La nascita del comune di Locorotondo risale intorno all'anno [[1000]]; situato anticamente ai piedi della collina, successivamente in cima, Locorotondo fu ampliato dopo un miracolo di [[san Giorgio Martire]], così la devozione del popolo fece costruire una cappella al Santo, che verso l'inizio del Seicento fu proclamato [[patrono]] del paese. Al [[1645]] risale la prima edizione del ''Dono'', che fino allo scorso secolo era la consegna di un cero e di una corona di fiori alla Sacra Immagine del Santo Patrono; dopo vari scontri durante il periodo fascista , successivamente la cerimonia si trasformò nella consegna delle chiavi d'oro della città al Santo nel giorno del 22 aprile (la cerimonia esiste ancora oggi). Dopo il periodo napoleonico con 2000 abitanti , il popolo necessitava una nuova chiesa più grande, così sopra le macerie della cappella di San Giorgio fu costruita la maestosa chiesa madre per volontà del signore benefattore Vitantonio Montanaro, che chiese la progettazione dell'edificio attuale all'architetto barese Giuseppe Gimma, dedicata sempre al Santo Patrono e della Madonna della Greca (la festa liturgica cade il 26 di agosto).
Risale al 1195, durante la dominazione [[Hohenstaufen|sveva]], la prima menzione di ''Rotondo'' o ''casale rotondo''<ref>{{Cita web|url=https://www.italyra.com/inserzioni/benvenuto-a-locorotondo/|titolo=Benvenuto a Locorotondo!|accesso=ottobre 2021}}</ref>, un agglomerato rurale intorno alla chiesa di san Giorgio, appartenente al feudo del [[Ordine_di_San_Benedetto#Lo_sviluppo_dei_monasteri_benedettini|monastero benedettino]] di santo Stefano. La formazione del feudo e dell'abitato dovrebbe risalire agli ultimi decenni dell'anno Mille. Nei secoli successivi l'abitato crebbe, e gli abitanti cercarono in diverse occasioni di sottrarsi alla giurisdizione del monastero, cosa che avvenne nel 1385, quando divenne un possedimento della famiglia [[Orsini del Balzo]]. Alle metà del XV secolo, dopo l'estizione della famiglia, il paese entrò nei possedimenti dell'aragonese [[Ferdinando I di Napoli]], che la donò a Loffredo Pirro, membro di un'altra [[Loffredo (famiglia)|famiglia]] di nobili meridionali. Dopo pochi anni, tuttavia, il paese passò al dominio dei [[Carafa]], che fecero erigere le mura e il castello, per poi tornare, per metà, nuovamente tra i possedimenti dei Loffredo. L'altra metà venne affidata alla famiglia Borrassa, che nel 1604 comprò il resto.
 
Nel XVI secolo aumentò la popolazione, vennero acquisiti nuovi terreni ed edificate numerose chiese e un ospedale. Nel 1645 i Borrasa, a causa di pesanti debiti, furono costretti a vendere il feudo ai duchi [[Caracciolo]], nelle cui mani restò fino agli inizi del 1800.
La grande devozione di [[San Rocco]] si deve al fatto che il santo liberò il popolo dalla peste. Nel 1782 fu costruita la preziosa statua del santo pellegrino con le offerte del popolo, realizzata in manifattura in Napoli, qualche anno dopo venne costruita la chiesa al Santo, nel [[1787]] fu proclamato primo santo patrono di Locorotondo, dal 1897 si istituì la fiera di san Rocco tra le più sostituendo una più sobria dell'Assunta molto remota, che si tiene ancora oggi nei giorni della festa patronale di san Rocco, nel 1957 si ideò la gara pirotecnica dedicata a San Rocco, tra le più antiche del Sud Italia.
Nel 1799 Locorotondo venne coinvolta nella [[Repubblica Partenopea]].<ref>{{Cita web|url=http://www.comune.locorotondo.ba.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/303|titolo=Le origini|accesso=ottobre 2021}}</ref>
 
Il 1597, venne trovato un quadro in periferie del paese della Vergine Maria, della Madonna rimane il segno di una catena, così nasce il culto della [[Madonna della Catena]], qualche anno dopo viene costruita una chiesa nella campagna dove venne ritrovato il quadro, successivamente la chiesa diviene basilica minore di Maria Santissima della Catena, si unisce al culto della Madonna, quello dei santi [[Cosma e Damiano]], grazie alla forte devozione della vicina [[Alberobello]] di cui sono patroni.
 
== Monumenti e luoghi di interesse ==
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