Differenze tra le versioni di "Qaytbay"

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{{Monarca
|nome = Sayf al-Dīn Qāytbāy
|immagine=Qaitbay.jpg
|didascalia=Ritratto di Qāytbāy eseguito da [[Paolo Giovio]]
|titolo=Sultano
|regno = febbraio 1468 – luglio 1496
|predecessore = [[Timurbugha]]
|successore = [[al-Nāṣir Muḥammad]]
|luogo di morte = [[Damietta]]
|data di morte = 1496
}}
{{Bio
|Nome = Sayf al-Dīn Qāytbāy
|FineIncipit = è stato un [[Sultanato mamelucco (Il Cairo)|sultano mamelucco d'Egitto]] della [[dinastia burji|dinastia ''burjī'']]
}}
[[File:Qaitbay 0005.jpgJPG|thumb|RitrattoLa cittadella di Qāytbāy eseguito daad [[PaoloAlessandria Gioviod'Egitto|Alessandria]].]]
{{dx|[[File:Qaitbay 0005.JPG|thumb|La cittadella di Qāytbāy ad [[Alessandria d'Egitto|Alessandria]].]]|2}}
 
[[Circassi|Circasso]] di nascita, Abū Naṣr Sayf al-Dīn Qāytbāy fu sultano dopo di [[Timurbugha]]. Durante il suo regno, Qāytbāy stabilizzò lo Stato e l'economia mamelucca, consolidò i confini settentrionali con l'[[Impero ottomano]] e fu un [[mecenatismo|mecenate]] dell'arte e dell'architettura. Infatti, sebbene Qāytbāy avesse combattuto sedici campagne militari si distinse soprattutto per i progetti di costruzione che patrocinò, lasciando il proprio segno alla [[Mecca]], a [[Medina]], [[Gerusalemme]], [[Damasco]], [[Aleppo]], [[Alessandria d'Egitto]] e in ogni quartiere del [[Il Cairo|Cairo]].
 
Nel luglio del 1496 abdicò in favore del figlio [[al-Nasir Muhammad ibn Qaitbay|al-Nāṣir Muḥammad]].
 
== Bibliografia ==