Differenze tra le versioni di "Attore bambino"

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[[File:Sciuscia48.jpg|thumb|upright=0.8|[[Franco Interlenghi]] e Rinaldo Smordoni con [[Maria Campi]] nel film ''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946)]]
 
Nel 1951 [[Luchino Visconti]] sceglie ancora una piccola interprete non professionista di cinque anni, Tina Apicella, da affiancare alla grande [[Anna Magnani]] nella drammatica critica al cinismo del mondo del cinema di ''[[Bellissima]]'', uscita in un periodo in cui si sta esaurendo la grande stagione del neorealismo<ref>Renzo Renzi, ''Visconti segreto''. Laterza Edit. Roma - Bari, 1974 ISBN 88-420-4377-X, p. 75 e seg.</ref>. Non mancano i giovani talenti, ma agli attori bambini italiani si offrono ora meno occasioni di emergere a livello internazionale. Alcuni di loro, come [[Paola Quattrini]], [[Enzo Cerusico]], [[Raffaella Carrà]], [[Giancarlo Nicotra]], [[Mario Girotti]], e [[Edoardo Nevola]], sono destinati da adulti ad una lunga carriera nel mondo dello spettacolo. Altri, in quella che per loro rimane solo una breve parentesi di vita, sono protagonisti di numerosi film: [[Gino Leurini]] (1947-49), [[Giancarlo Zarfati]] (1947-63), [[Enrico Olivieri]] (1948-57); [[Maurizio Di Nardo]] (1948-54), [[Angelo Maggio]] (1950-54), [[Vittorio Manunta]]<ref>[[Vittorio Manunta]] (Roma, 25 agosto 1941) era un orfano di guerra adottato da una nobildonna americana che viveva ad Assisi. Nel 1950-52 interpretò tre film di successo: ''[[Peppino e Violetta (film 1950)|Peppino e Violetta]]'' (1950), ''[[The Small Miracle]]'' (1951) e ''[[Imbarco a mezzanotte]]'' (1952). Per breve tempo godette di fama internazionale e al suo arrivo a New York la rivista ''[[Life (periodico)|Life]]'' ([https://books.google.com/books?id=BFYEAAAAMBAJ&pg=PA53&lpg=PA53&dq=Vittorio+Manunta&source=bl&ots=AvP903LSLP&sig=4LVyVt60oNU6OxnxBQ7Qt3_4UkI&hl=en&sa=X&ved=0ahUKEwj0vbiT7KDaAhVF44MKHTn3A_04ChDoAQg_MAU#v=onepage&q=Vittorio%20Manunta&f=false 2 giugno 1952]) gli dedicò un'intervista in occasione della presentazione dell'edizione in lingua inglese dei suo film. Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0544310/ Vittorio Manunta]" in [[Internet Movie Database]]; John Holmstrom, ''The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995'', Norwich, Michael Russell, 1996, p. 228.</ref> (1950-52), [[Guido Martufi]], Piero Giagnoni<ref>Piero Giagnoni è una presenza ricorrente nel cinema italiano degli anni '50 in una lunga serie di film cui dà un contributo sempre segnato da impegno e professionalità. Gli mancano un ruolo e un'interpretazione che lo impongano decisamente all'attenzione del pubblico. La parte di maggior rilievo è quella di un orfanello nel film ''[[La ladra (film)|La ladra]]'' di [[Mario Bonnard]] (1955). Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0316057/ Piero Giagnoni]" in [[Internet Movie Database]]</ref> (1953-62), [[Marco Paoletti]] (1957-64), [[Franco Di Trocchio]] (1957-64). Di altri ancora il nome resta legato ad un'unica intensa interpretazione da protagonista, come Pierino Bilancione,<ref>[[Pierino Bilancione]] (1942-2000) fu "scoperto" da [[Vittorio De Sica]] mentre da piccolo garzone portava un caffè a [[Sophia Loren]] sul set de ''[[L'oro di Napoli (film)|L'oro di Napoli]]''. Fu la sua unica interpretazione, dopodiché tornò al suo lavoro di garzone e poi barista, finché nel 1977 aprì col fratello una gelateria presto divenuta famosa in tutta Napoli. Morì ai primi di gennaio del 2000 a 57 anni. Cf. [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/01/13/addio-bimbo-prodigio-dell-oro-di-napoli.html Addio bimbo prodigio dell'Oro di Napoli] in ''La Repubblica'' (13 gennaio 2000).</ref> opposto a [[Vittorio De Sica]] nell'episodio ''I giocatori'' nel film ''[[L'oro di Napoli (film)|L'oro di Napoli]]'' (1954); [[Geronimo Meynier]] e Andrea Scirè<ref>Per [[Andrea Scirè]], nome d'arte di Andrea Borghese (Roma, 9 febbraio 1942), figlio di [[Junio Valerio Borghese]], è questa l'unica interpretazione cinematografica come attore bambino. Ad essa seguirà solo un piccolo ruolo da giovane attore nel film [[Saul e David]] (regia di [[Marcello Baldi]], 1965). Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0778517/ Andrea Scirè]" in [[Internet Movie Database]]; John Holmstrom, ''The Moving Picture Boy'', Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 238-39.</ref> in ''[[Amici per la pelle (film 1955)|Amici per la pelle]]'' (regia di [[Franco Rossi (regista)|Franco Rossi]], 1955); Giancarlo Damiani<ref>"Scoperto" sulla strada dal regista [[Luigi Comencini]], [[Giancarlo Damiani]] (Setteromano, 1 aprile 1949) conosce un'unica esperienza cinematografica. Cf. John Holmstrom, ''The Moving Picture Boy'', Norwich, Michael Russell, 1996, p. 280.</ref> ne ''[[La finestra sul Luna Park]]'' ([[Luigi Comencini]], 1957); Domenico Formato<ref>Orfano di padre, il tredicenne Domenico Formato era allievo del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni. Il regista [[Nanny Loy]] aveva incontrato per caso i ragazzi dell'Istituto durante una loro gita a Paestum e decise di recarsi da loro a Maddaloni per dei provini. Domenico ebbe una parte di primo piano nel film che gli dette grande popolarità. Rimase la sua unica esperienza cinematografica. Dopo alcuni anni trascorsi nella Marina militare, lavorerà come collaboratore scolastico. Cf. [https://www.realtasannita.it/articoli/societa/una-vita-da-scugnizzo-dal-cinema-alla-scuola.html Una vita da scugnizzo].</ref> ne ''[[Le quattro giornate di Napoli]]'' ([[Nanni Loy]], 1962) e Paolo Colombo<ref>"[https://www.imdb.com/name/nm0173070/ Paolo Colombo]" in [[Internet Movie Database]].</ref> in ''[[Agostino (film)|Agostino]]'' ([[Mauro Bolognini]], 1962).
 
[[Vittorio De Sica]] e [[Sophia Loren]] portano al successo internazionale la dodicenne [[Eleonora Brown]] ne ''[[La ciociara (film)|La ciociara]]'' (1960) e il piccolo [[Carlo Angeletti]] ne ''[[La baia di Napoli]]'' (1960). Anche il bilingue [[Loris Loddi]] lavora prevalentemente in produzioni internazionali. Peppeddu Cuccu<ref>Il ruolo di giovane pastore sardo è l'unica interpretazione cinematografica di "Peppeddu Cuddu" (n. 1948 ca.). Cf. John Holmstrom, ''The Moving Picture Boy'', Norwich, Michael Russell, 1996, p. 277.</ref> in ''[[Banditi a Orgosolo]]'' (regia di [[Vittorio De Seta]], 1961) si colloca invece nel filone dei film dialettali di denuncia sociale; alla [[22ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia]] il film vince il premio ''Migliore Opera Prima''. Anche i generi [[peplum]] e [[musicarello]], allora di gran voga in Italia, trovano i loro piccoli interpreti: rispettivamente [[Franco Gasparri]] e [[Valter Brugiolo]]. Nel 1963 [[Raffaello Matarazzo]] affida ad un gruppo di attori bambini il ruolo di protagonisti in ''[[I terribili 7]]'': alcuni di loro sono già dei piccoli veterani: [[Roberto Chevalier]], Antonio Piretti,<ref>Antonio Piretti e la sorella minore, Caterina Piretti ("Katiusha", b. 1956), compaiono come attori bambini in film degli anni Sessanta. La sorella maggiore, Paola Piretti ("Paola Pitti", b.1947), è celebre interprete di fotoromanzi. Antonio è quello che con più frequenza e maggior rilievo lavora al cinema. Dopo il debutto nel film ''[[Ursus e la ragazza tartara]]'' (1961), compare come attore bambino in altre quattro pellicole e alla televisione americana in un episodio speciale della celebre serie ''[[Make Room for Daddy]]'' girato a Venezia. Come giovane attore continuerà a lavorare fino ai primi anni settanta. Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0685151/ Antonio Piretti]" in [[Internet Movie Database]].</ref> Stefano Conti,<ref>Stefano Conte appare in quattro pellicole tra il 1963 e il 1969. Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0176393/ Stefano Conti]" in [[Internet Movie Database]].</ref> [[Loris Loddi]] e [[Massimo Giuliani]]. [[Luigi Comencini]] si conferma come il regista italiano più sensibile ai temi dell'infanzia e il più capace di lavorare con giovanissimi talenti,<ref>Lorenzo Capulli e Stefano Gambelli (a cura di), I bambini del cinema: Luigi Comencini 1946-1991, Ancona, Aniballi, 1992.</ref> dirigendo [[Stefano Colagrande]] e Simone Giannozzi<ref>Per il piccolo [[Simone Giannozzi]], come per [[Stefano Colagrande]], si tratta dell'unica esperienza cinematografica. Cf. "[https://www.imdb.com/name/nm0335186/ Simone Giannozzi]" in [[Internet Movie Database]].</ref> in ''[[Incompreso (film 1966)|Incompreso]]'' (1966). Lo sviluppo dei programmi televisivi comincia intanto ad offrire anche in Italia parti di grande popolarità ad attori bambini: [[Sandro Pistolini]] ne ''[[Il piccolo Lord (miniserie televisiva)|Il piccolo Lord]]'' (1960); [[Loretta Goggi]] e [[Massimo Giuliani]] ne ''[[Il favoloso '18]]'' (1965);<ref>"[https://www.imdb.com/title/tt1518725/ Il favoloso '18]" in [[Internet Movie Database]].</ref> [[Roberto Chevalier]] in ''[[David Copperfield (miniserie televisiva 1965)|David Copperfield]]'' (1965) e ne ''[[I racconti del faro]]'' (1967); [[Cinzia De Carolis]] in ''[[Anna dei miracoli (film 1968)|Anna dei miracoli]]'' (1968); [[Valerio Fioravanti|Giusva Fioravanti]] nella serie ''[[La famiglia Benvenuti]]'' (1968-69); [[Walter Ricciardi]], [[Maurizio Marchetti]] e [[Antonio Angrisano]] tra ''[[I ragazzi di padre Tobia]]'' (1968-70); e [[Maurizio Ancidoni]] ne ''[[Le avventure di Ciuffettino]]'' (1969-70). Il "bambino" più famoso della televisione italiana degli anni sessanta è però la cantante diciannovenne [[Rita Pavone]], che con il suo fisico minuto e un'aria da maschiaccio porta al successo nel 1964-65 il personaggio di [[Gian Burrasca (personaggio)|Gian Burrasca]], interagendo con "veri" attori bambini come [[Roberto Chevalier]], [[Edoardo Nevola]] e [[Claudio Capone]], in un fortunato [[Il giornalino di Gian Burrasca (miniserie televisiva)|sceneggiato televisivo]] in 8 puntate per la regia di [[Lina Wertmüller]].