Isola Gruinard: differenze tra le versioni

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{{Isola
{{Infobox isola
|Nome = Isola Gruinard
|Nome_originale = Eilean Gruinneart
|Gruppi_etnici =
|Sito_web =
|Ref = <ref name=asa /><ref>{{Cita libro|autore = United States National Research Council|titolo = Reopening Public Facilities After a Biological Attack: A Decision-Making Framework|editore = National Academies Press|città = Washington D.C.|anno = 2005|lingua = inglese|url = http://books.nap.edu/openbook.php?record_id=11324&page=196|pagine pp= pp. 196-197|id = ISBN 9780309096614|datadiaccesso = 26-10-2012|}}</ref><ref name=enc>{{Cita libro|autore = Eric Croddy|coautori = James J. Wirtz|titolo = Weapons of Mass Destruction: An Encyclopedia of Worldwide Policy, Technology, and History|editore = ABC-CLIO|anno = 2005|lingua = inglese|url = http://books.google.it/books?id=ZzlNgS70OHAC|pagine pp= pp. 144-146|volume = 2|capitolo = Gruinard Island|url_capitolo urlcapitolo= http://books.google.it/books?id=ZzlNgS70OHAC&pg=PA144|id = ISBN 1851094903|datadiaccesso = 26-10-2012|}}</ref>
}}
 
 
==Geografia==
L'isola è situata lungo la costa nord-occidentale della [[Scozia]], nell'omonima baia, nei pressi delle città di [[Gairloch]] e [[Ullapool]]<ref name=bbc>{{Cita web|url=http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/scotland/1457035.stm|titolo=Britain's 'Anthrax Island'|editore=[[BBC]].com|data=25-07- luglio 2001|accesso=26-10- ottobre 2012|lingua=en}}</ref>; lunga circa 2 [[chilometro|km]] e larga 1 è separata dalla terraferma da un tratto di mare largo poco più di un [[chilometro]]<ref name=asa>{{cita pubblicazione | autore = Graham S. Pearson | anno = 2001 | mese = ottobre |giorno=26 | titolo = Gruinard Island Returns to Civil Use | rivista = ASA Newsletter | editore = ASA, Inc. | numero = n.86 | url = http://www.asanltr.com/newsletter/01-5/articles/015c.htm | lingua = inglese | accesso =26 ottobre 26-10-2012 }}</ref>.
 
La natura del terreno è di tipo collinare, la parte più elevata dell'isola raggiunge quota 106 [[m s.l.m.]]<ref name=asa />
Nel [[1881]] era attestata sull'isola la presenza di 6 abitanti, non si sa con precisione quando questi abbandonarono la zona, è invece documentato che dagli [[anni 1930|anni trenta]] il territorio veniva usato esclusivamente come pascolo e per altre attività quali la pesca o la raccolta delle uova<ref name=asa />.
 
A partire dal [[1942]], durante la [[seconda guerra mondiale]], l'isola fu sede di esperimenti compiuti dall'[[esercito britannico]] per testare l'uso di [[armi batteriologiche]] e le eventuali conseguenze sulla popolazione di un attacco nemico effettuato con questo tipo di arma<ref name=bbc />. L'isola fu requisita dal Dipartimento della Guerra e fu proibito l'accesso, successivamente vennero portate circa una sessantina di [[pecore]] che furono esposte a [[spore]] di una variante particolarmente virulenta di [[antrace]]<ref name=bbcant>{{Cita web|url=http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/1643031.stm|titolo=Living with anthrax island|editore=[[BBC]].com|lingua=en|data=08-11-8 novembre 2001|accesso=26-10- ottobre 2012}}</ref>. Gli scienziati fecero detonare piccoli ordigni<ref name=asa /> che al momento della detonazione rilasciavano un [[aerosol]] contenente il batterio, esponendo gli animali alla contaminazione<ref name=bbc />. Le pecore iniziarono a morire dopo tre giorni dall'avvenuto contagio<ref name=bbc />. Gli abitanti dei villaggi vicini non furono informati delle sperimentazioni in corso sull'isola e, secondo le testimonianze, attribuirono la presenza dei soldati a delle esercitazioni militari<ref name=bbcant />. Durante gli esperimenti una carcassa infetta di una delle pecore venne trascinata a riva durante una tempesta infettando anche altri animali delle fattorie locali sulla terraferma, i capi di bestiame furono abbattuti e le autorità si affrettarono a risarcire i proprietari per non generare motivi di attrito con la popolazione<ref name=bbcant />.
 
Parte degli esperimenti fu filmata dagli scienziati su [[pellicola cinematografica|pellicola]] a colori a [[16 millimetri]], i filmati sono diventati di [[pubblico dominio]] nel [[1997]], una volta decaduto il segreto militare<ref name=bbc />.
L'intera area fu contaminata dalle [[spore]] di [[antrace]], i primi tentativi di decontaminare il territorio non andarono a buon fine in quanto il ceppo di antrace utilizzato si rivelò particolarmente resistente. Al termine della guerra la zona non era stata bonificata quindi il governo britannico acquistò l'isola, precedentemente di proprietà privata, con la clausola che questa sarebbe potuta essere riacquistata per la stessa cifra (circa 500 [[sterline]]) dai proprietari una volta bonificata<ref name=asa />. A causa dei costi e della difficoltà del processo di decontaminazione, il governo impose la [[quarantena]] senza termine per l'isola, furono affissi cartelli lungo le coste che avvisavano della contaminazione da antrace e vietavano l'approdo. Durante questo periodo di isolamento gli unici autorizzati a recarsi sull'isola furono gli scienziati del complesso di [[Porton Down]], incaricati di rilevare periodicamente il livello di contaminazione<ref name=asa />. Nel [[1979]] la responsabilità della gestione scientifica dell'isola passò al ''Chemical Defense Establishment'' (CDE) che organizzò una spedizione per verificare lo stato del terreno che fino al quel momento non mostrava nessuna diminuzione dei livelli di contaminazione; questa visita, oltre ad altre compiute negli anni successivi, mostrarono che la contaminazione non era estesa a tutta l'isola ma era concentrata nelle aree dove erano stati compiuti gli esperimenti durante la guerra<ref name=asa />.
 
Nel [[1981]] un gruppo di attivisti diede vita alla ''Operation Dark Harvest''<ref name=bio>{{Cita libro|autore = W. Seth Carus|coautori = Center for Counterproliferation Research, National Defense University|titolo = Bioterrorism and Biocrimes: The Illicit Use of Biological Agents Since 1900|editore = The Minerva Group, Inc.|anno = 2002|lingua = inglese|url = http://books.google.it/books?id=1jEP8Ve4zwgC|datadiaccesso = 26-10-2012|pagine pp= pag. 58|capitolo = Case 1981-02: "Dark Harvest" October 1981|url_capitolo urlcapitolo= http://books.google.it/books?id=1jEP8Ve4zwgC&pg=PA58|id = ISBN 1410100235}}</ref>, venne divulgato un comunicato stampa attraverso il quale si rese noto che un gruppo di [[microbiologia|microbiologi]] di due università britanniche era sbarcato sull'isola e aveva raccolto una grossa quantità di terreno contaminato<ref name=bio />; il messaggio comunicava anche che il gruppo avrebbe rilasciato in giro per il paese alcuni dei campioni infetti prelevati per obbligare il governo a bonificare l'isola<ref name=enc />. Un campione di terreno contaminato fu lasciato presso il centro di ricerche militari di [[Porton Down]]<ref name=bio />, un altro campione (non contaminato ma di terreno compatibile con quello dell'isola) fu ritrovato nei giorni successivi a [[Blackpool]] dove era in corso l'annuale assemblea del [[Partito Conservatore (Regno Unito)|Partito Conservatore]]<ref name=bio />.
 
Nel [[1985]] il Ministero della Difesa decise di affidare ad una commissione indipendente formata da sei studiosi delle principali università britanniche la disamina degli studi compiuti sino a quel momento e l'elaborazione di un piano per la bonifica. Le operazioni di decontaminazione iniziarono nell'estate del [[1986]]: la zona fu irrorata con una soluzione di [[formaldeide]] diluita in [[acqua di mare]] e le porzioni di terreno più contaminate furono rimosse e portate via dall'isola<ref name=asa /><ref name=bbc />. Concluse le operazioni fu portato sull'isola un nuovo [[Ovis|gregge]] di pecore che riuscì a sopravvivere per 6 mesi senza contrarre l'[[antrace]]<ref name=asa /><ref name=bbc />.
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